Tormentone politico

Politica regionale, nazionale e internazionale

I mesi che ci stiamo lasciando alle spalle dovrebbero rappresentare un avvertimento per tutti. Politici compresi. Invece, i problemi d’Italia, vecchi e nuovi, sono rimasti. Del resto, il comportamento di questo Esecutivo resta un rebus. I ricchi di ieri, saranno ancora ricchi domani. La classe media è sparita e il bisogno previdenziale è salito di un altro gradino. Complice anche questa drammatica Pandemia.

Certo è che guardare al nostro domani appare difficile e non privo d’interrogativi proprio sul fronte socio/sanitario. Se la politica avesse assunto un’identità più definita, non saremmo a questo punto. Anche perché la crisi continuerà a colpire i redditi da lavoro dipendente e da vitalizio. Una vecchiaia serena, almeno per molti, non sarà più garantita. Ammalarsi potrebbe costare la vita. La Penisola prosegue nel suo Calvario. Usciremo dal tunnel che, ora, sembra senza fine?E’ un interrogativo che vale per tutti.

Del resto, non sappiamo quale sarà il futuro politico di questa Repubblica. Manca la fiducia in un domani che continua a dipendere da un ieri ancora peggiore.

La disgregazione di un sistema senza solide fondamenta, favorito anche dal Covid-19, è prossima. Gli italiani non sono degli illusi e la speranza, anche se è l’ultima a morire, non potrà rimanere “eterna”. Ci aspettano ancora contrarietà.

Il tormentone politico, con le prese di posizione dell’Esecutivo di Centro/Sinistra, ci continua a coinvolgere e non tentiamo neppure di immaginare come sarà il nuovo anno. C’è solo da riscontrare, al momento opportuno, se Conte rivedrà certe sue posizioni. . Tuttavia i nostri dubbi, più che giustificati, restano proprio tutti.

Giorgio Brignola