La speranza

Politica regionale, nazionale e internazionale

Se ancora ci fosse bisogno di ripeterlo, lo facciamo di buon grado: la situazione socio/politica italiana sono ancora da chiarire e la Pandemia ha complicato la nostra realtà. Questo Esecutivo d’”emergenza”tramonterà con la sconfitta della pandemia. Speriamo presto. Il 2020 resterà, comunque, verifica di un Potere Esecutivo “differente” da quello che avevamo ipotizzato.

Lo scriviamo convinti che sia l’aspetto meno facile di questa realtà. L’emergenza non è finita. Tra effettività e speranza, i confini non sono bene definiti. Certo è che se si riuscisse a offrire una dimensione più realistica alla politica che ci sovrasta, forse, la realtà nazionale, potrebbe essere meglio gestita; anche in area Coronavirus. Del resto, comprendiamo che non sia facile accettare certe imposizioni che, però, ci sembrano le uniche accessibili. E’ inutile negarlo: le prevaricazioni del sistema dipendono anche da variabili che vengono da lontano. Prima del Coronavirus. Secondo noi, alla base della speculazione politica esistono motivi, culturali e ideologici, di vecchia data.

Pur se è nota la “meta”, non s’è tenuto conto del “percorso” per raggiungerla. In questi anni, chi ci ha governato ha consentito il radicarsi di una situazione che ha favorito il nostro declino. Il Covid-19 ha smascherato i punti dolenti e reconditi di un sistema obsoleto. Se ne sono resi conti tutti, ma si è preferito continuare per la strada delle polemica. Ora, per recuperare l’utile, è indispensabile puntare al futuro. Dopo la sconfitta della Pandemia. Certe “scelte” faranno bene al Popolo Italiano. Però, avranno un prezzo. Tuttavia, oltre le “speranze”, mancano le “certezze”. Col prossimo anno, si avranno ancora. Insomma, le “speranze” dovrebbero mutarsi in “certezze”. Sempre che il tutto non resti un pietoso progetto. Purtroppo, è già capitato e la Pandemia era ancora da arrivare.

Giorgio Brignola