Le vergogne nell’epoca Covid 19

CronacaLettere al Direttore

Dunque ci risiamo nuove difficoltà dovute all’infezione Covid in quanto ad ora non si sono trovate cure certe  sia per prevenirlo, vaccini, sia per curarlo con relativa sicurezza e facilità con medicinali affidabili

Bisogna dire come premessa, che la prima vergogna è quella delle  inutili violenze di piazza, anche se le proteste civili e pacifiche in uno Stato democratico ci possono stare.
La seconda vergogna è quella che dovrebbero avere i responsabili regionali e in minor misura, ma non meno importanti, i sindaci che si stanno lamentando o stanno prendendo decisioni avventate di chiusure totali nelle loro città . Qualcuno dirà e il governo No? Ebbene come ho ripetuto più volte in questi mesi terribili, la legge italiana parla chiaro e persino la nostra Carta Costituzionale lo prescrive: I RESPONSABILI SULLA SANITA’ TERRITORIALE DELLE REGIONI E DELLE CITTA’ SONO I PRESIDENTI REGIONALI E IN MINOR MISURA I SINDACI.
A questo proposito  penso che tutti ricordiamo che quando il 18 maggio ci lasciarono liberi di fare quasi tutto, si disse che le Regioni dovevano organizzarsi per far in modo che se in autunno  si dovessero verificare nuovi focolai Covid, l’ organizzazione sia ospedaliera che sanitaria generica sul territorio doveva tenere conto di possibili emergenze Covid, che nella cura e prevenzione di malattie che vorrei far presente non sono sparite d’ incanto, in particolare quelle tumorali e anche quelle cardiopolmonari, ed altre ancora.
Adesso si viene a sapere che le Regioni non si sono organizzate e i sindaci che durante il lockdown della maledetta primavera andavano cacciando i ragazzi per i prati e farsi vedere addolorati in giro; per non parlare di altri che avrebbero voluto schedare le persone,  a quanto pare adesso non vogliono prendersi alcuna responsabilità diretta fidando sull’ ulteriore DpcM del governo Conte, che a quanto pare, sta lasciando un cosiddetto bicchiere mezzo pieno, scontentando alcuni e non altri.
Infine mi chiedo : DOVE E’ ANDATA A FINIRE LA SCUSA CHE IN PASSATO ANIMAVA LA RICHIESTA DI ULTERIORI AUTONOMIE REGIONALI, CHE IL LORO  TERRITORIO LO CONOSCEVANO BENE IN TUTTI I SENSI I SINDACI E I PRESIDENTI DI REGIONE?
Mario Marzano