Finalmente a soluzione la pericolosità dell’impianto comunale delle acque reflue di Lizzano

Diritti & Lavoro

Cons. Gianluca Lecce, Finalmente a soluzione la pericolosità dell’impianto comunale delle acque reflue di Lizzano

Per la messa in sicurezza, tramite ripristino della recinzione, dell’impianto di raffinamento delle acque reflue del Comune di Lizzano, ci sono voluti quasi tre mesi di impegno tra richieste scritte, incontri informali, effettuati dal sottoscritto, con tecnici e amministratori.

Richieste a cui non è mai stata data risposta ma alle quali non mi sono mai arreso.
La mia prima segnalazione tramite posta elettronica certificata, per la pericolosità dell’impianto anzidetto è datata 7 agosto 2020.
Infatti, nonostante le varie relazioni della Polizia Municipale locale che attestavano la situazione di pericolo in cui versava l’impianto delle acque reflue di Lizzano, a causa della progressiva disgregazione dei pannelli della recinzione in cemento precompresso, nulla era cambiato.

In data 12 agosto, il Comune di Lizzano firmava una determina per l’acquisto di una rete metallica per il ripristino della recinzione. Ma ancora una volta: nulla all’orizzonte, di questa rete metallica infatti fino al 22 ottobre 2020, ancora non vi era traccia.

Così ho dovuto, in data 23 ottobre, presentare un esposto presso il Comando dei Carabinieri di Lizzano, in cui ho chiesto un immediato intervento per il ripristino e la messa in sicurezza del sito in questione, dal momento che la pericolosità, dovuta a dei liberi accessi che si erano creati all’interno del recinto dell’impianto dove giacciono vasche molto profonde piene di acqua piovana ed altre insidie quali tombini senza copertura, persisteva.

In data odierna, sabato 24 ottobre, finalmente qualcosa si è mosso: è iniziata la posa in opera della rete metallica di recinzione dell’impianto.

Ai militari dell’Arma dei Carabinieri di Lizzano va il mio personale ringraziamento e quello di tutta la cittadinanza di Lizzano per la celere presa in carico della problematica che ha prodotto la messa in sicurezza del sito.

A tal proposito, mi chiedo se è mai possibile che per un intervento di normale amministrazione bisognava scomodare le Forze dell’Ordine. Il Sindaco e l’assessore all’agricoltura dormivano sonni tranquilli sapendo che incombevano a Lizzano pericoli per la sicurezza della cittadinanza? A loro consiglio vivamente le dimissioni se non sono in grado di svolgere neanche la normale attività amministrativa e garantire la sicurezza nel nostro paese.

Gianluca Lecce
Capogruppo Articolo Uno Comune di Lizzano