Pil e carico fiscale

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A prescindere dalle ipotizzabili modifiche sui provvedimenti di natura fiscale, l’Italia non uscirà dalla crisi economico/sociale in tempi brevi. Anzi, con questa Pandemia, la situazione andrà a peggiorare. Lo avevamo scritto e, purtroppo, lo confermiamo. Nel 2021, nella più favorevole delle ipotesi, il Prodotto Nazionale Lordo (PIL) italiano resterà a-1,5%.

Conti alla mano, l’Esecutivo PD/M5S sembra aver garantito che non ci dovrebbero essere cali della spesa sociale. Lo auspichiamo, ma i segnali, che rileviamo, c’inducono a essere meno possibilisti. La Legge di Stabilità per il prossimo anno resta un rebus. Intanto, il carico fiscale potrebbe “lievitare”. Certo è che, con la crescita economica e sanitaria, l’Italia è ancora frenata. Il PIL resterà in negativo anche nel secondo semestre del prossimo anno.

Con molta prudenza, qualche considerazione migliore non ci sentiamo d’esprimerla solo se il tasso di disoccupazione sia ”frenato” a una percentuale con una sola cifra. Del resto, le forze sociali restano critiche e s’insiste sulla riduzione della spesa pubblica che non favorisce l’inversione di tendenza finanziaria congetturata da quest’Esecutivo che si barcamena per questa Pandemia mondiale.

L’Italia economica ha ancora molti bilanci da focalizzare e spese superflue da evitare. Nelle parole, i politici, di qualsiasi tendenza, sono d’accordo nel preoccuparsi in tal senso. Nella pratica, però, le posizioni si differenziano. Col rischio d’essere “impopolari”, si preferisce temporeggiare. Intanto, la maggioranza parlamentare che consente la “vita” a questo Esecutivo “incredibile”ha già evidenziato espressive tensioni.

Giorgio Brignola