La funzione deleteria delle regioni e i comuni ai tempi del corona virus

Politica regionale, nazionale e internazionale

Dobbiamo sapere che da quando fu modificato l’ articolo QUINTO della CARTA COSTITUZIONALE, che demandava alle Regioni l’organizzazione sul territorio di alcuni funzioni e tra di esse anche la sanità, rendendo vana la vecchia riforma sanitaria voluta in particolare dalla compianta TINA ANSELMI, che intendeva mettere tutti i cittadini nelle stesse condizioni per usufruire dei servizi sanitari a prescindere dalla loro situazione economico- sociale, tutto a vantaggio dei ceti più deboli.

Ora le Regione in sostanza fanno  quello che gli pare con la scusa iniziale, che le cosiddette autorità locali conoscono meglio  le esigenze del loro territorio.

Questo fatto ha portato a squilibri enormi tra regioni ricche e regioni  povere che si stanno rivelando deleterie sulla gestione degli effetti del virus sulla popolazione.

A dire la verità nel mese di marzo scorso fummo fortunati, in quanto vi furono moltissimi casi al nord,  dove in apparenza vista la pubblicità che si faceva da anni, l’ organizzazione sanitaria era al TOP addirittura mondiale, che specialmente per in Lombardia.

Quindi come si vede la riforma di fatto, si sta rivelando deleteria per quasi tutti i cittadini, anche perchè non solo le nostre strutture sanitarie si sono rivelate fallimentari per quanto riguarda la gestione dei malati di Covid, ma anche con la gestione degli altri malati, che non dimentichiamo ci sono è hanno, salvo eccezioni per la gestione delle terapie intensive, più bisogno dei malati di Covid, basterebbe pensare a quelli che hanno malattie tumorali, a quanto pare completamente dimenticati di fatto da tutti. Il fatto eclatante che lo si può dimostrare è stato il posticipo di molti controlli e addirittura di molte terapie.

Infine  le autorità sanitarie di fatto sul territorio per legge sono i presidenti di Regione e i Sindaci, e che se le cose non vanno bene sanno con chi prendersela. Qualcuno dirà, ma anche il governo ha le sue responsabilità, certo! Ma se i sindaci e i presidenti di regione giocano a scarica barile, tenuto conto delle leggi, bisogna ricordare loro che se non si dimettono dalla loro carica hanno il dovere di ricordare che  se hanno voluto la bicicletta , devono pedalare! Mica gliela prescritto il medico di farsi eleggere!!

Mario Marzano