Sì della De Micheli ad aumento dei bus turistici per il trasporto pubblico

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Coronavirus, la ministra Paola De Micheli dice sì all’aumento del numero dei bus turistici utilizzati come mezzi di trasporto pubblico.

Per provare a superare il problema dell’affollamento sui mezzi di trasporto, scendo in strada i bus turistici.

Paola De Micheli: “Ci sono già 1.628 bus turistici in circolazione e siamo disponibili a potenziare il sistema”

Il via libera arriva dalla Ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli al termine del vertice tra il Governo e le Regioni che si è tenuto nella giornata di domenica 18 ottobre.

Da parte nostra c’è massima disponibilità. Ci sono già 1.628 bus turistici in circolazione e siamo disponibili a potenziare il sistema“, ha dichiarato la ministra De Micheli come riferito da TGCOM24.

Paola De Micheli

Paola De Micheli

Il nodo dei trasporti nella nuova fase del coronavirus

Il ricorso ai bus turistici è una delle ipotesi in campo da giorni e rappresenta una possibile soluzione per risolvere un problema annoso, quello degli assembramenti nei mezzi di trasporto.

Abbassare il limite massimo della capienza avrebbe solo spostato il problema. Gli assembramenti si sarebbero infatti registrati – presumibilmente – alle fermate dei bus e sulle banchine delle metropolitane.

Difficile anche aumentare le corse facendo affidamento esclusivamente ai mezzi di linea, questo perché le Regioni e i Comuni ne sono sprovvisti.

Toti, “Liguria già usa i bus turistici dove si può e dove è utile”

La soluzione al problema arriva quindi dai bus turistici, che possono essere impiegati per il pubblico servizio, e con il rafforzamento dello smart working, che di fatto riduce il numero di lavoratori che si spostano ogni giorno per recarsi in uffici. Per quanto riguarda la scuola, oltre alla Dad a distanza, scaglionare gli ingressi nelle scuole rappresenta un’altra possibile soluzione.

“Più di didattica a distanza a rotazione per i ragazzi degli ultimi anni. La Liguria già usa i bus turistici dove si può e dove è utile, ma per alleggerire i mezze serve anche scaglionare ingressi nelle scuole e nei luoghi di lavoro“, ha proposto Giovanni Toti al termine dell’incontro tra il Governo e le Regioni che si è svolto il 18 ottobre.luenza