L’economia italiana impiegherà due anni per tornare ai livelli pre-covid, dice Visco

Economia & Finanza

Ottimismo del governatore di Bankitalia sui dati del Pil del terzo trimestre: “E’ andato meglio del previsto”.

© ALESSANDRO DI MEO / POOL / AFP – Ignazio Visco

AGI – Ci vorranno almeno due anni prima che l’economia italiana torni ai livelli pre-covid. A sostenerlo è il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervistato da Blomberg Television. Il numero uno di palazzo Koch ha assicurato che il debito pubblico italiano è “sostenibile“, dicendosi ottimista sull’andamento del Pil nel terzo trimestre: “Stiamo osservando dati migliori di quanto previsto“.

Visco ha quindi affermato che “è importante non ritirare troppo presto le politiche messe in atto dai governi e dalle banche centrali per contrastare l’impatto della pandemia. Le politiche – ha spiegato – devono rimanere estremamente accomodanti sia dal punto di vista fiscale che monetario, come siamo pronti a fare per l’area dell’euro nel suo complesso”.

“Siamo qui per considerare i rischi di stop and go e dovremo evitare di ritirare troppo presto le politiche – ha aggiunto il numero uno di Bankitalia – l’uscita dalle misure di emergenza è un tema che abbiamo discusso un po’ alle riunioni del G20 e del Fmi, ma sarà una questione di misure per la presidenza italiana del prossimo G20”.

Calo reddito pro-capite forte e diffuso nel 2020

“Quest’anno assisteremo a un calo forte e diffuso dei redditi pro-capite. L’impatto a lungo termine della crisi rimane circondato da una grande incertezza, perché è difficile dire quanto e in che modo la pandemia ridefinirà il comportamento delle famiglie e i modelli di consumo, quali nuovi bisogni emergeranno e quali abitudini sociali saranno definitivamente abbandonate”, ha sottolineato Visco intervenendo al 102esimo meeting del Development Committee del Fondo monetario internazionale e della Banca Mondiale. “Le ripercussioni per la crescita globale sono già state estremamente gravi”, ha spiegato il governatore di Bankitalia evidenziando che “l’incertezza a livello globale rimane molto alta in tutto il mondo, con una riduzione di consumi e investimenti”.

Limitare il contagio della crisi al settore finanziario

Per il numero uno di Bankitalia, “è particolarmente importante limitare la diffusione del crisi nel settore finanziario per evitare ulteriori spirali negative”. “Le conseguenze sociali ed economiche di questa crisi – ha osservato Visco – richiedono un’azione continua a tutti i livelli. Deve essere riconosciuto che l’impatto della pandemia non è stato uniforme tra i lavoratori, con la perdita di posti di lavoro e disoccupazione concentrata tra i lavoratori scarsamente qualificati e poco retribuiti. L’accesso ineguale alla salute e l’istruzione tra i diversi Paesi e all’interno dei Paesi e il conseguente calo dell’accumulazione di capitale umano possono peggiorare l’impatto sulle generaz