Smascherarli

Cronaca

Sapete, adesso dovrei riprendere per l’ennesima volta la pappardella sul perché l’allarme pandemia e ancor più l’allarme seconda ondata sono dei falsi: perché i test non rilevano o identificano il virus, ma semplici sequenze chimiche che possono appartenere a molti coronavirus, perché non sono stati rilasciati studi ufficiali che confermino l’identificazione del virus SARS-CoV-2, perché quasi dappertutto la diagnosi di coronavirus comporta un vantaggio economico per le persone e i centri di cura che la certificano, perché nella stragrande maggioranza di casi si attribuiscono artatamente al Covid 19 decessi dovuti ad altre malattie terminali, perché praticamente dovunque gli indici di mortalità rimangono nella media degli anni precedenti e perché gli stessi padri della “pandemia” – peraltro dichiarata tale con soli 18 mila casi su 8 miliardi di persone facendo comprendere la strumentalità della cosa – devono ammettere come ha fatto Anthony Fauci sul  New England Journal of Medicine ( controllare il testo qui ) che il Covid 19 ha caratteristiche simili a quella di una forte, ma comune ondata influenzale.

Ognuna di queste affermazioni è di per sé assolutamente corretta e non può essere smentita da nessuno, anzi a dire la verità nessuno la smentisce o potrebbe farlo senza perdere la faccia da scienziato, nemmeno i virologi da salotto che hanno svenduto ben altro, ma quando esse entrano nel tritacarne della comunicazione, ne escono fuori talmente alterate da cambiare di segno ed essere usate per dimostrare il contrario di ciò che esse indicano. Insomma la post verità ha proprietà quantistiche per cui a dispetto di Einstein, se non Dio almeno il potere gioca con i dadi per creare l’universo che ci circonda ed è lo stresso motivo per cui non sapremo mai la verità, anche se per caso fallisse il tentativo di ingegneria sociale sotteso alla creazione pandemica: troppo ampie le responsabilità, troppo diffuse le connivenze, troppo forti gli interessi per risalire alle fonti e anche troppa la vergogna dei paurosi per poter soltanto pensare a punire chi a livello nazionale ha sfruttato senza ritegno l’occasione di rimanere a galla svendendo il Paese e la sua economia.   Non potremo mai chiedere conto ai responsabili di questo massacro di futuro. Ma se lo volessimo potremmo egualmente mettere all’angolo questi signori con una mossa di judo, vale a dire sfruttando la loro stessa forza mediatica, la loro stessa narrazione e chiamarli a rispondere di strage. E questo in tutto il mondo.

Prendiamo per buoni i numeri che ci danno e confrontiamoli con quelle delle ondate influenzali di questo secolo che hanno fatto più morti e prendiamo i decessi per infezioni ospedaliere che sono quasi il doppio delle cifre gonfiate del Covid: perché in queste occasioni non si sono mai prese le misure drastiche di oggi? Perché in passato non si è gridato all’allarme anche di fronte a situazioni anche più gravi specie se – come per le infezioni ospedaliere mortali che ammontano a quasi 50 mila l’anno- la strage è direttamente provocata dai tagli alla sanità e dall’incuria, dunque direttamente ascrivibile alla politica e alle sue scelte? E’ inutile smentire dal punto di vista razionale qualcosa che viene venduto come puro prodotto emozionale e dunque accetta anche tesi e misure palesemente farsesche, ma ecco la mia modesta proposta: bisognerebbe sfruttare l’emotività suscitata per far venire alla luce l’altra metà della medaglia, non l’esagerazione apocalittica di oggi, blindata fino all’inverosimile, ma la noncuranza del passato che invece risulta palese e indifesa, anzi ancora più indifendibile quanto più si difende oggi la narrazione pandemica. Se oggi non si può andare in giro con la mascherina allora tanto più grave è stato non imporla in passato oppure aver permesso che gli ospedali diventassero veicolo di ogni genere di infezione tanto da divenire proprio loro una delle principali cause di morte. Dovremmo portare alla sbarra i responsabili con l’accusa di delitto colposo contro la salute pubblica e in ogni caso possiamo smascherare l’improvvisa pretesa di costoro di essere così interessati al benessere sanitario dei cittadini da svendere il Paese e costringere alla povertà diffusa le prossime due generazioni. Come mai non sono stati così solleciti lo scorso anno e quello precedente e quello ancora prima? Ma anche in questo frangente come mai i soldi sono andati tutti in banchi a rotelle e finanziamenti per monopattini senza alcun rafforzamento dei presidi sanitari di cui si vuole scongiurare l’ipotetico collasso con misure di segregazione? Anche la peggiore menzogna ha i suoi limiti.