Vertenza CC.Bari segreteria territoriale Cisl Fns Bari – richiesta integrazione organico – proclamazione stato di agitazione

Diritti & Lavoro

La CISL FNS Puglia, in seguito alle missive della Federazione della Sicurezza della CISL di Bari prot.15 del 16/09/2020 e 24 del 21/09/2020 che si allegano in copia, condividendo la denuncia posta in essere, tenuto conto del disagio del Personale operante presso la CC. di Bari, diventato insostenibile e soprattutto inaccettabile, chiede un urgente incontro al Provveditore Regionale al fine di affrontare le seguenti problematiche:

  • immediata integrazione dell’organico previsto dal decreto 2017 pari a  276 unità di Personale Amministrato, considerato che 9 unità del ruolo agenti e assistenti sono amministrate dalla CC di Bari e distaccate presso la COR del ruolo agenti Assistenti; 1 ispettore amministrato dalla CC di Bari e distaccato presso la COR; 1 unità del ruolo Agenti –  Assistenti è stata trasferita presso la CC di Bari e distaccata nell’immediatezza presso il PRAP ( NIR ); 3 Ispettori amministrati dalla CC di Bari sono distaccati presso il PRAP in pianta stabile e utilizzati presso il NIR ;
  • a tale sottrazione si aggiungono 12 unità carenti nell’organico previsto nei vari ruoli;
  • 2 unità appartenenti al ruolo Agenti Assistenti risultano amministrati dalla CC Bari e distaccati presso il gruppo fiamme azzurre;
  • 19 unità prossime alla quiescenza sono poste o lo saranno a breve in congedo ordinario obbligatorio.

La predetta carenza della sede della CC. di Bari si aggiunge al taglio di organico maggiore del 27% adottato con la Legge Madia che ha decurtato a dismisura tutti gli Istituti della Regione Puglia: organici rideterminati prevedendo una integrazione con una revisione delle piante organiche sul territorio Nazionale che l’Amministrazione Centrale non attua nonostante l’Accordo con le OO.SS. Nazionali. Tale integrazione dovrebbe essere attuata in attesa delle definizioni delle Piante Organiche definite dall’apposita Commissione Ministeriale.

Ciò premesso, si denuncia la gravissima situazione venutasi a creare nella Casa Circondariale di Bari: tutto il Personale è costretto ad effettuare turnazioni su tre quadranti con continui accorpamenti e soppressione di posti di servizio. Le esigenze sanitarie rinvenienti dalla struttura SAI che, nella Casa Circondariale di Bari, proprio in conseguenza dei tanti detenuti assegnati con patologie gravi, non potendo essere curati nel reparto indicato, determinano una continua uscita dall’Istituto con procedura d’urgenza e, in molti casi vengono ricoverati nei diversi reparti ospedalieri esterni, con turnazioni che in alcuni casi hanno superato le 12 ore lavorative.

L’Amministrazione non può assolutamente costituire un Centro Clinico con un’articolazione di tantissimi Specialisti che, di fatto, non curano e non completano l’iter diagnostico e producono oltre 10 visite specialistiche al giorno, all’esterno, con un impiego di personale che mette in difficoltà tutte le attività del NTP Provinciale e, quotidianamente, sottrae le unità dagli uffici creando la mancata funzionalità di tutte le attività necessarie alla vita quotidiana del Penitenziario barese.

Quanto innanzi descritto, tenuto conto delle note dettagliate della Segreteria Territoriale della CISL FNS di Bari, pienamente condivise, si chiede un incontro urgente con il Provveditore Regionale al fine di disporre le integrazioni di personale distaccate al PRAP, in carico alla CC di Bari, chiedendo di sanare le carenze persistenti, in relazione all’organico del 2017 come è avvenuto in tutte le altre sedi della regione. Naturalmente, tale reintegro dovrà completarsi con l’organico definito dalla Commissione centrale per gli organici: integrazione che dovrebbe avvenire anche in considerazione del fatto che la Puglia ha subito un taglio pari al 27% superiore alle decurtazioni adottate in altre regioni.

La CISL FNS avvia lo stato di agitazione con proclamazione di manifestazioni ad oltranza, con inizio il 14 ottobre 2020 con successiva calendarizzazione delle prossime date, nell’ipotesi in cui non sarà reintegrato l’organico distolto.

Il Segretario Generale

Crescenzio LUMIERI