Ripulito il Pulo di Altamura da plastica vetro e rifiuti domestici ingombranti

Ambiente & Turismo

Giovanni Mercadante

Per i monaci buddisti il Pulo è un luogo sacro, dove hanno pregato. 

Grande sensibilità e partecipazione attiva da parte di giovani e piccoli al seguito dei genitori per la  pulizia del Pulo, la grande dolina carsica situata ad una manciata di chilometri  di distanza dal sito dell’uomo arcaico di Lamalunga e dal santuario della Madonna del Buoncammino.

Una  domenica  autunnale soleggiata con un’aria dolce  che ha accarezzato la Murgia tutta la giornata dell’ 11 ottobre scorso, rendendo felici e pieni di entusiasmo tutti coloro i quali si sono dati appuntamento al CLEANING DAY davanti al belvedere della  suggestiva dolina. Un appuntamento, lanciato il 10 settembre scorso,  che è stato  molto apprezzato dai partecipanti grazie all’incessante promozione fatta sulla pagina di facebook del GRUPPO SEI MURGIANO coordinata dal cofondatore Raffaele Barone e dalla giovanissima dott.ssa Donatella Ventura (Dony Vent), altra anima sensibile che ha dimostrato durante la mattinata il suo amore viscerale per la tutela e difesa dell’ambiente. Laureata in Lettere e Filosofia, amante dell’archeologia, guida turistica al centro di accoglienza dell’uomo arcaico, eccezionale comunicatrice, ha dato il meglio di sé coordinando i partecipanti.

Sua l’iniziativa di sistemare davanti al belvedere un lungo striscione coniando in inglese “Dolina cleaning day”, oltre all’allestimento  di un tavolo di accoglienza per la registrazione, provvisto di guanti, buste di plastica per la raccolta dei rifiuti, pettorina e berretti sponsorizzati e forniti dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia. I partecipanti sono arrivati provvisti già di mascherine secondo le norme in vigore anticovid-19.

Sostegno anche da parte del Centro altamurano ricerche speleologiche con alcuni suoi volontari tra cui  Giovanni Dinardo Presidente del CARS e Francesco del Vecchio  provvisti di attrezzi e corde per la discesa lungo il pendio; dell’impresa F.lli Chironna; del geom. Roberto Farella con Anna Salvaggiulo che si interessano con la loro associazione URBAN al verde pubblico; nonché di alcuni volontari di  LegAmbiente.

Raduno alle ore 09.00. Le presenze, stimate  nell’ordine di un centinaio di persone, si sono materializzate in pochi minuti con l’arrivo di numerose autovetture piene di volontari.

Immancabile la presenza di Carlo Moramarco, grande comunicatore culturale che ha apprezzato e partecipato  all’ iniziativa.

                         Gruppo volontari – a destra Raffaele Barone 

Tutto il perimetro della  grande voragine e il fondo valle sono stati perlustrati dai volontari raccogliendo plastica, cocci di vetro, bottiglie, rifiuti ingombranti tra cui una lavatrice. Due volontari l’hanno caricata nella loro autovettura per scaricarla al centro di raccolta individuato vicino al belvedere.

Sono state ammassate diverse decine di quintali di rifiuti e sistemati provvisoriamente davanti al belvedere per poi essere trasferiti alla discarica dalla Teknoservice. L’appello  ora che lanciano i volontari e le associazioni è che  per le operazioni di bonifica sarebbe giusto  che l’Amministrazione comunale integri il contratto con la Teknoservice per la raccolta dei rifiuti almeno una volta alla settimana, vista la frequenza quotidiana di numerosi visitatori che possono disporre delle aree di Pic nic appositamente attrezzate;  purtroppo i rifiuti vengono abbandonati sul posto con grave danno d’immagine per il territorio.

Inoltre bisogna  intensificare i controlli lungo  tutta l’area della dolina con l’installazione di foto trappole, se non ancora installate, e provvedere alla manutenzione della passerella in legno davanti al belvedere (lo scrivente si è già occupato ancora qualche anno fa, ma nulla è successo), la cui struttura è seriamente danneggiata con grave pericolo per i bambini;  oltre a provvedere  alla manutenzione delle transenne di legno lungo il perimetro del Pulo, dove in molti punti i pali sono caduti perché indeboliti dalle intemperie.

Inoltre, manca la segnaletica orizzontale e verticale, ma dove esiste non c’è mai stata manutenzione, quindi bisogna rifarla partendo dal santuario della Madonna del Buoncammino.                     Ciclisti e motociclisti in visita al Pulo

Insomma serve un piano di riqualificazione di tutto il tratto che conduce al Pulo, perché centinaia di giovani tutti i giorni si allenano su quel tratto di strada sia a piedi che con le bici (Massimo di Corato con un gruppo di motociclisti di Andria sono rimasti affascinati dal luogo; Francesco di Altamura che la domenica frequenta il percorso accidentato con la sua mountain bike);

Il Pulo è diventato un punto di attrazione turistica per tanti visitatori che vengono da lontano, come in questa circostanza un gruppo di 3 monaci buddisti a mezzogiorno ha fatto la sua apparizione e d’incanto, sfilati i loro breviari in giapponese, hanno pregato davanti belvedere, suscitando curiosità tra il pubblico.

Intervistati dallo scrivente hanno riferito che il Pulo  lo visitano già da sette anni e puntualmente vengono a pregare sul posto comandati dal loro capo spirituale  residente in Giappone. Per i buddisti è un luogo sacro. La voragine del Pulo, a dire del capo gruppo, emana un’energia esoterica fuori del comune. Altre tappe previste nel loro itinerario sono: Gravina in Puglia, sulla sponda di Madonna della Stella; e Polignano a Mare sullo sperone roccioso alle spalle della statua del famoso cantante Domenico Modugno.

    Monaci buddisti (due italiani marito e moglie;  e a destra un giapponese)