Finalmente c’ e’ giustizia per gli invalidi

Diritti & Lavoro

Da  Ottobre lo Stato passerà una diaria mensile ai disabili  al 100 x 1000 di disabilità che passerà dai più o meno 286 Euro a massimo 651, 51 Euro, con un arretrato a quando pare da Agosto, è importante sapere che entro la fine di Ottobre 2020 bisogna fare una domanda ad un ente  che sarà indicata dall’ agenzia o sindacato di fiducia di ogni persona bisognosa di aiuto per non fare confusione e perdere ulteriore tempo. Inoltre bisogna sapere che questa somma non ha nulla a che vedere con quella devoluta ad ogni singolo disabile per accompagnamento o ulteriori disabilità godute e che ci sarebbe un limite di reddito da verificare con attenzione per non avere il diritto di usufruire di questo aumento.

Tutti devono sapere che questo doveroso aumento concesso dallo Stato italiano ai disabili non è stato deciso dal Parlamento nè dal Governo italiano come sarebbe stato giusto , ma dalla Corte Costituzionale che ha stabilito che le 286 Euro erano una miseria che non consentivano un minimo sostentamento ad essi. Il sottoscritto invece ritiene che anche le 651 Euro in certe zone d’Italia, specialmente al Sud, ma anche a macchia di leopardo nel resto del Paese sono di fatto insufficienti, in quanto i servizi sociali destinati a loro,  e anche ad altri bisognosi, sono insufficienti o caotici, cioè funzionano ad intermittenza, e il sottoscritto lo attribuisce come al solito alle deleterie Regioni, come lo ha da sempre attribuito ai disservizi nel campo della sanità pubblica in contrapposizione a quella privata sempre efficiente soprattutto quando si tratta di agire a pagamento.

Adesso si spera che con i finanziamenti che stanno per arrivare dalla UE, a causa in questo caso del benedetto Covid, maledetto per ben altro, i settori della sanità e quello dell’assistenza ai bisognosi trovino una sistemazione solida e duratura, soprattutto che alle prossime avvisaglie di crisi economiche non si ritorna a fare tagli in questi settori che determinano il grado di civiltà di un intero popolo.

Mario Marzano