Matera 2019, i cittadini diventano registi con “Cinéma Immaginaire”

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Intervista Antonio Tagliarini: https://we.tl/t-364Qr8OTX7   

Attraversare la città, perdersi fra le strade del centro storico per creare nella propria mente un film immaginario, usando come telecamera i propri occhi e le proprie orecchie come microfoni. È Cinéma Imaginaire, performance site-specific proposta per il Festival di arti performative “So far So Close- Esercizi di vicinanza” prodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 con la collaborazione artistica di Silvia Bottiroli e Cristina Ventrucci, in partenariato con Apt Basilicata e ASM Matera e il patrocinio dei Comuni di Matera, Montescaglioso, Venosa, San Mauro Forte, Cirigliano, Latronico, San Severino Lucano. Nata dall’incontro artistico tra la regista olandese Lotte van der Berg e il duo di autori, registi e performer, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini dal 2008 ideatori di lavori pluripremiati e di una serie di progetti, spettacoli e opere site-specific, la performance itinerante in corso di svolgimento a Matera fino al 15 ottobre, invita i partecipanti a “girare” un film attraverso il loro sguardo personale e a immaginarne le cinque scene che lo compongono. Un percorso di scoperta di se stessi, delle proprie potenzialità ma anche un’occasione per guardare con occhi diversi il paesaggio urbano, scoprendo dettagli e particolari che spesso sfuggono a causa dei ritmi frenetici della quotidianità. Il progetto è pertanto un invito a vivere la realtà in modo non ordinario, cercando nuove prospettive di osservazione, che nella mente del partecipante diventano improvvisamente gli elementi portanti del proprio film, trasformando la realtà in finzione cinematografica.

Il progetto ideato dal duo Deflorian/Tagliarini nasce alcuni anni fa da un lavoro triennale di ricerca sul territorio che ha preso il via dal Teatro India di Roma. “Il primo anno – racconta Antonio Tagliarini – abbiamo organizzato un laboratorio con gli urbanisti che ci hanno presentato degli esercizi di visione – studio su come una città cambia e si trasforma. Dopo di che è nato un lavoro fatto nello spazio pubblico ideato da me e Daria dal titolo “Quando non so che fare cosa faccio” che parte dal teatro e finisce nel teatro, ed è collegato al film di Antonio Pietrangeli che parla del momento storico in cui le persone lasciano il centro e cominciano a trasferirsi in zone un po’ più periferiche”. Il secondo anno abbiamo contattato Lotte van der Berg, un’artista olandese molto interessante che ha scelto di lavorare sullo spazio pubblico e che aveva già collaborato con Daria Deflorian a un progetto su questo tema. Siamo così andati ad Amsterdam e abbiamo deciso di fare “Cinéma Imaginaire”, ma nella versione italiana, partendo dal suo concept e adattandolo alla nostra quotidianità, un po’ più morbida, in cui la relazione scalda pian piano il percorso. In due ore e mezza i partecipanti diventano una piccola comunità che ha fatto un’esperienza speciale sul guardare il mondo e sul riuscire a immaginarlo”.

E’ possibile partecipare alla performance tutti i giorni fino al 15 ottobre (eccetto lunedì 12 ottobre), con ritrovo alle ore 18:00 presso la sede della Fondazione Matera Basilicata 2019 in Via La Vista n.1. L’accesso è gratuito previa prenotazione su www.materaevents.it. Lunedì 12 ottobre Antonio Tagliarini sarà protagonista della sesta Open Review organizzata da Open Design School, in programma alle ore 19:00 al Teatro Quaroni, nel Borgo La Martella di Matera. L’accesso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. Nel corso degli appuntamenti saranno rispettate tutte le norme anti contagio.