Allarme Coronavirus al Giro d’Italia: Yates positivo, si ritira

Diritti & Lavoro

Giro d’Italia, Simon Yates positivo al coronavirus: il ciclista costretto al ritiro prima dell’ottava tappa. Era tra i favoriti per la vittoria finale.

Il coronavirus irrompe anche al giro d’Italia, con Simon Yates risultato positivo al Covid e quindi costretto al ritiro. La notizia è stata comunicata dal suo team prima dell’inizio dell’ottava tappa della corsa rosa. Simon Yates era considerato come uno dei favoriti per la vittoria finale.

Simon Yates positivo al coronavirus, lascia il Giro d’Italia

Come comunicato dal team, Simon Yates ha manifestato i primi sintomi riconducibili al Covid nella giornata di venerdì. Per questo motivo il ciclista si è sottoposto al test rapido che ha dato esito positivo confermando il contagio. Come da protocollo Yates è in isolamento e dovrà trascorrere un periodo in quarantena.

Gli altri componenti del team, che si sono sottoposti al tampone, sono risultati negativi e procedono quindi regolarmente nella competizione.

“Simon ha sviluppato sintomi molto lievi nelle ore successive alla settima tappa e il nostro team medico ha subito richiesto un test rapido che indicava un risultato positivo. Successivamente è stato eseguito un secondo test RT-PCR, che ha confermato il risultato. Yates è stato isolato nella sua stanza singola durante tutta la procedura e sta per essere trasportato in sicurezza da un’ambulanza in un luogo dove la sua quarantena possa ottenere le migliori cure possibili. I suoi sintomi rimangono molto lievi”, recita il comunicato del team.

Simon Yates

fonte foto comunicato stampa

Il ritiro dalla Corsa Rosa

Simon Yates, uno dei grandi favoriti della vigilia, lascia il Giro d’Italia prima dell’ottava tappa. Dopo sette frazioni della competizione, il ciclista occupava la ventunesima posizione nella classifica generale, a 3 minuti e 52 secondi dalla maglia rosa Almeida. La posizione di Yates era sicuramente inferiore alle aspettative della vigilia. Il ciclista della Mitchelton-Sott aveva perso terreno e secondi preziosi sull’Etna, perdendo contatto con i primi già in occasione della terza tappa.