I Monti Dauni in trasferta a Londra alla conquista dei palati “british” di nicchia

Diritti & Lavoro

di  Myriam Di Gemma 

BARI – Il Gal Meridaunia a Londra per promuovere le specialità enogastronomiche dei Monti Dauni pugliesi. Ad annunciarlo, durante un incontro inglobato negli eventi dedicati alla comunità dei Pugliesi nel Mondo, il presidente del Gal, Pasquale De Vita, nel Padiglione della Internazionalizzazione alla Fiera del Levante.

Ad introdurre, Giuseppe Pastore, Direttore della Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia, assieme a Rossella Quaranta, responsabile dell’Albo Regionale delle Associazioni e Federazioni di Pugliesi nel Mondo.

“E’ davvero un gran lavoro – dice Pastore – quello realizzato dal Gal dei monti Dauni. E’ un progetto ben articolato, da prendere in esempio”. E dice bene Giuseppe Pastore, perché il Gal Meridaunia, ha da sempre ben sfruttato appieno tutti i fondi regionali ed europei.

Il Gal, sin dalla sua nascita, circa 20 anni fa, può orgogliosamente affermare di aver sempre utilizzato il 99,98% dei fondi di cui hanno fruito grazie all’ideazione di progetti risultati idonei.

Il lavoro del Gal è corale, ma le anime di questo progetto, sono Angela Loporchio e Laura Mariano, entrambi dell’Ufficio Cooperazone del Gal.

Ma di cosa si tratta nei dettagli il progetto che porterà i Monti Dauni in Gran Bretagna? “E’ un’idea – spiega Angela Loporchio – contestualizzata in un’area rurale, che include 29 comuni per un totale di meno 60mila abitanti, caratterizzata prevalentemente da microimprese. Riuscire a portare 10 imprese di esse, all’estero, per noi è un gran successo”.

“L’emigrazione – aggiunge Laura Mariano – è stata sempre considerata un punto di debolezza. Ma ora con l’internazionalizzazione dei prodotti dauni in trasferta a Londra, diventa una strategica leva culturale e soprattutto economica per lo sviluppo dell’export di queste piccole imprese”.

Tra i vari collegamenti telematici, parla Gianluca delegato di Giovanni Pagliula, dell’Accademia Apulia UK: “L’evento a Londra, si esplica in B2C e B2B in un noto ristorante pugliese. L’obiettivo è creare una collaborazione duratura tra gli espositori dei prodotti tipici (offerta) e la domanda di nicchia, composta da ristoranti d’élite londinesi”.

“L’attività del Gal – conclude Pasquale De Vita –  sta affiancando, al turismo storico – culturale, il turismo esperienziale correlato alla scoperta del patrimonio boschivo. Siamo secondi soltanto al Gargano, in materia di boschi. E poi vantiamo scenari davvero pittoreschi come i monti Cornacchia e Sambuco. Non dimentichiamo che il monte Cornacchia è il più alto monte della Puglia con i suoi 1200 mt. Nel turismo esperienzale, c’è anche l’incantevole paesaggio lacustre”.

C’è davvero tanto da scoprire e gustare, grazie alle iniziative ideate del Gal Meridaunia. Tuttavia una tiratina d’orecchie va fatta ai pugliesi perché i primi turisti, dovrebbero essere proprio loro, che non conoscono questo paradisiaco angolo inedito della regione natìa. Preferiscono andare all’estero in vacanza, piuttosto che scegliere un turismo a km zero. E’ vero che l’internalizzazione serve a rinvigorire l’economia globale. Ma è anche vero che quando i pugliesi si rendono conto che tedeschi, inglesi e americani giungono in un determinato fazzoletto della Puglia (fino ad allora ignorato) per fare le vacanze, soltanto allora apprezzano la flora la fauna e l’enogastronomia autoctona. Ma il Gal Meridaunia ha smentito il detto “l’erba del vicino è sempre più verde”.

Provare per credere.