Riflessioni ed opportunita’

Politica regionale, nazionale e internazionale

L’imminente entrata in vigore del DPCM, che dovrebbe essere operativo sino alla fine di gennaio 2021, evidenzia che non esiste, almeno per ora, altro mezzo per tentare di contenere il contagio per Coronavirus.

Le “difese”, come per il passato, sono di natura meramente fisica. Cioè rispetto delle distanze sociali e l’uso delle mascherine da volto anche all’aperto. Chiusura dei pubblici esercizi non dopo le 23. Non ci sono ancora noti i provvedimenti per chi non dovesse rispettare il prefato DPGM.

 Insomma, a più di nove mesi dall’inizio della pandemia, mentre le terapie mediche alternative sono ancora tutte da codificare e il vaccino lontano da venire, il “potere” della politica torna ai vecchi sistemi. Insomma, limitando le libertà personali.

Le mascherine, poi, sono diventare una moda. Mentre non tutti sanno come mantenerle utili nel tempo, si ricercano i motivi figurativi originali. Basta osservare i “modelli” adottati dai politici.

Per il resto, si tornerà alla visione dei programmi televisivi e a frequentare i “socials” che già ben conosciamo. Però, il dilemma resta lo stesso: servirà la limitazione della libertà personale e le mascherine alla moda, per frenare la diffusione virale?

L’interrogativo è sostanziale e lo ribaltiamo a chi è virologo ed ha avuto l’opportunità di studiare il Coronavirus. Lo scriviamo per evitare anche le interpretazioni di comodo. La Pandemia non risparmia ceti sociali ed età. La medicina farà la sua parte ma, per ora, non esistono mezzi per evitare il contagio (vaccini).

Non ci resta che stare più a casa e confidare, tanto per scrivere, nella “buona sorte”.

Giorgio Brignola