L’evoluzione

Politica regionale, nazionale e internazionale

Quest’ultimo quadrimestre del 2020 sarà decisivo per immaginare il futuro socio/politico d’Italia. I cambiamenti, che ci saranno, potranno influire in modo notevole sul futuro del Paese. Anche se, con questa pandemia, l’economia nazionale resterà assai vincolata. Del resto, ci siamo resi conto che essere una Stella d’UE, non è sempre vantaggioso. Siamo in recessione e l’anno avrà un suo peso sul futuro della Penisola. Indipendentemente dai risultati referendari, il Paese avrebbe bisogno di una politica più coerente con i problemi che il Coronavirus ha mostrato.

Troppi sono i partiti nazionali e scarse le reali probabilità d’alleanze in armonia con quelle che sono le nostre necessità. Il Paese manca di programmi costruttivi e non ci sono garanzie della “tenuta” d’alleanze che, per il passato, non erano neppure immaginabili. L’esordio di nuovi partiti e di vecchie strategie politiche ci preoccupa non poco. Tutti hanno delle proposte. Difficile è, poi, poterle rendere operative. C’è da ritrovare un equilibrio che ci consenta di frenare la recessione. Per la ripresa, i tempi saranno ancora lunghi e gli italiani avranno d’affrontare tempi “grami”.

La pandemia ha solo accelerato l’evoluzione di una situazione che era già in evoluzione lo scorso anno. Tra politici e politica, resta l’incertezza di tempi non utilizzati nel modo migliore. Quello che era possibile realizzare per il passato ora non lo è più. Né siamo nelle condizioni per ipotizzare quando ci sarà una reale ripresa per il Paese. Per ora, chiediamo coerenza da parte di chi ci governa e di chi ci governerà. Lo scriviamo prima dei risultati dell’imminente referendum istituzionale. Perché essere obiettivi, non c’entra nulla su come potrebbe essere composto il prossimo Potere Legislativo.

Sarebbe importante avere chiari programmi e progetti da realizzare; senza dimenticare che il supporto economico UE non sarà a “fondo perduto”. Per pretendere chiarezza bisogna, prima, darla. Per ora, c’è ancora tanta confusione circa i ruoli e le finalità delle possibili alleanze politiche. Lo dimostra anche il fiorire di nuovi movimenti d’opinione. Insomma, l’Italia è in evoluzione e a noi non resta che prenderne atto. Gli effetti, quando saranno evidenti, potranno essere motivo di nostre successive valutazioni.

Giorgio Brignola