La pandemia della politica

Diritti & Lavoro

In nove mesi di Pandemia, l’Italia, e il mondo, continuano d essere coinvolti in una realtà sanitaria che, dati gli eventi, sembra non promettere reali recessioni virali. I grafici parlano chiaro, i casi di Covid-19 sono aumentati in giro di poche settimane e la virulenza sembra tornare a essere a livello di un’emergenza che abbiamo già subito e con gli effetti socio/economici ben noti a tutti.

Per ora, hanno buon “gioco” le “ipotesi” che, proprio perché tali, non risolvono e, spesso, complicano un quadro pandemico già complesso per sua natura. Mentre si elabora un vaccino, o meglio una serie di vaccini, di Coronavirus ci si continua a infettare. Le uniche “difese”, meramente fisiche, sono la “distanza sociale” e le “mascherine” che, in tutto il mondo, hanno fatto moda. Cure efficaci, se ci sono, non sono pubblicizzate. Del resto, se molti ammalati guariscono, significa che qualche terapia efficace c’è.

Anche se non sempre valida. In attesa di ricevere, e investire saggiamente, gli aiuti economici promessi a livello UE, l’anno si avvia alla fine. Il 2020 resterà nella storia dell’umanità come una “calamità” che, solo col tempo, sarà obliata. Per la “Febbre Spagnola” è capitato così. De resto, se i virus tendono a mutare, non succede per la mentalità umana che tende a dimenticare ciò che è stato e a sollecitare quello che sarà. In questo quadro scarno e grigio, non è il “pessimismo” ad avere la meglio, ma il “realismo” per una situazione che non sarà, certamente, la politica a risolvere. Soprattutto a casa nostra; dove Maggioranza e Opposizione, ora, più che “scontrarsi” tendono a “incontrarsi”.

Anche la politica italiana è infettata da situazioni inconcepibili che, però, sono accadute e ancora ricadranno. Come facciamo da sessant’anni di mutamenti socio/politici nazionali, continueremo le nostre riflessioni senza prendere posizioni né “pro” né “contro “nessuno”. Proseguiremo a riportate i fatti di un anno iniziato male e che potrebbe finire anche peggio.

Giorgio Brignola