Il cuore d’oro del Circolo Canottieri “Barion”: serata di beneficenza dona alla ricerca e ai poveri

Diritti & Lavoro

di  Myriam Di Gemma

BARI – Il Circolo Canottieri “Barion” è sinonimo non solo di sport d’eccellenza, ma anche di beneficenza. Ed è solo l’inizio. Così si augura il neoeletto presidente del Circolo Canottieri “Barion”, Francesco Rossiello, che ha organizzato uno spettacolo benefico. La mission? Dimostrare che i soci del Circolo hanno un cuore d’oro e non dimenticano i più fragili e i meno fortunati.

Tante sono le dame del Barion, che si prodigano con generosità verso chi non ha nulla. E non faremo nomi, perché la vera carità non si ostenta. Ma gli operatori di bene sul territorio, le conoscono bene le vere Signore, con la S maiuscola.

Si sono adoperate durante il lockdown in aiuto a molti parroci, tra cui don Angelo Cassano, invitato alla serata solidale di spettacolo  con cena (realizzata da Nicola De Bartolo). Sul palco si è esibita l’eccellente band  barese “Rimbamband” ( Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Vittorio Bruno, Nicolò Pantaleo e Francesco Pagliarulo).

Ospite anche il direttore della Struttura Complessa di Ematologia, Attilio Guarini. Il ricavato della serata è stato donato alla Chiesa di San Sabino, il cui parroco è Don Angelo, e all’Istituto Oncologico “Giovanni Paolo II”, in cui è dirigente il professor Guarini.

“Sono davvero onorato – dice prima dello spettacolo, Francesco Rossiello – di essere il presidente di tutti i soci e ringrazio i dipendenti del circolo. Un plauso a tutti ed in particolare a Daniela Capozzi, che si impegna alacremente affinché la realizzazione di ogni evento sia perfetto. Ringrazio anche i nostri ospiti: don Angelo e i professori Francesco Schittulli e Attilio Guarini. Ed infine, un grazie anche ad Eugenia Valenzano, che ha realizzato le bellissime composizioni floreali. Una serata come questa – continua Rossiello – desidero che sia l’ordinarietà. Non devono essere eventi straordinari, perché le persone in difficoltà vanno aiutate ogni giorno, non una volta all’anno”.

Don Angelo Cassano: “Sono davvero emozionato e felice perché siamo in grado assieme di dare una risposta concreta e solidale stasera. La nostra comunità ha dato col cuore, aiuto alle famiglie in difficoltà, soprattutto durante il lockdown. Ed è proprio in quel periodo che ho scoperto che la solidarietà dei baresi verso i più fragili, è encomiabile. Ognuno di noi, può fare molto. Come? Basta volerlo, e tutto, con la grazia di Dio, diventa possibile”.

La solidarietà segue diverse strade per regalare felicità. Una di queste, la racconta il professor Attilio Guarini: “Una coppia, per i 25 anni di matrimonio, ha preparato la lista nozze da me. Vi spiego meglio: questi miei amici hanno deciso di devolvere ogni quota per l’acquisto di macchinari per la ricerca all’Istituto Oncologico di Bari. Un gesto stupendo. Non è solo un regalo all’Istituto – precisa Guarini – ma è un regalo a tutti noi, affinché la ricerca venga supportata da dispositivi all’avanguardia, tanto strategici per scoprire le cura adeguate”. Guarini dunque esalta eventi come quello organizzato dal Barion, perché anche in questa maniera la ricerca migliora la qualità dell’ assistenza. E si augura che questo sia in Italia il “modus operandi” del futuro, ricordando che negli Usa, le liste nozze e gli spettacoli benefici devoluti alla ricerca, sono all’ordine del giorno.

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