La vergogna della politica

Politica regionale, nazionale e internazionale

E’ successo da poco tempo, ma il periodo sembra eterno. Dopo il prevalere del “SI” al Referendum istituzionale per il varo di un Potere Legislativo meno “numeroso” e a modello degli altri già in essere in UE, tutto è rimasto invischiato in polemiche socio/politiche che ci hanno fatto capite, ove se ne sentisse ancora il bisogno, che il Italia la Democrazia non è tenuta nella considerazione che dovrebbe. Le polemiche non si contano e le incoerenze neppure.

Mentre s’ipotizza del varo di una “Terza Repubblica”, l’Esecutivo di Centro/Sinistra è sempre al suo posto. Posizione che, a nostro avviso, non gli dovrebbe spettare più. Entro l’anno, sempre che non ci siano altre”novità” dovrebbe essere approvata dal Parlamento”uscente” la nuova legge elettorale. Premessa indispensabile per poter, con la prossima primavera, indire elezioni politiche generali. Il tutto incastonato in un periodo nel quale la Pandemia continua a mietere vittime e il vaccino è ancora da venire. Tanto che già scarseggiano i “normali” vaccini antiinfluenzali che dovrebbero essere praticati già tra pochi giorni.

In Italia la situazione resta incerta e non solo sotto il profilo politico. Mentre di Covid-19 si continua a morire, la nostra economia è allo sbando e il profilo della “povertà” strutturale è sempre meno teorico. In attesa degli “aiuti” UE, curiosi nel modo in cui saranno gestiti, l’occupazione è in crisi irreversibile, segue la scuola di ogni ordine e grado. Intanto, l’abbinata PD/M5S ha iniziato a evidenziare delle incoerenze che, per la verità, le avevamo segnalate anche prima. La Presenza di un Primo Ministro “indipendente” non è più una garanzia di coerenza.

E’ la politica del giorno dopo che giocherà il suo nefasto ruolo. Bisognerebbe reagire. Il problema è come e quando. Gli italiani sono sfiduciati e il futuro, comunque sarà, appare già ipotecato da chi ha agito anche a nome e per conto di chi, politicamente, conta solo al momento del voto. Insomma, siamo in una situazione assai complessa dalla quale non sarà semplice uscire. Ciò che sentiamo d’evidenziare, in modo spontaneo, è la vergogna di una politica che dovrebbe essere abolita.

Giorgio Brignola