Il presidente degli avvocati baresi Giovanni Stefanì: “Giù le mani dalla giustizia”

Diritti & Lavoro

Stamattina il ricordo tributato da Ordine Avvocati e Camera Penale di Bari all’avvocata turca Ebru Timtik morta un mese fa nel carcere di Istambul

BARI – Stamattina nel piazzale antistante il Tribunale di Piazza De Nicola di Bari, l’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale di Bari hanno organizzato un momento di raccoglimento in occasione del trigesimo dell’avvocata turca Ebru Timtik, morta lo scorso 28 agosto in un carcere di Istambul dopo sette mesi di sciopero della fame.

“Ebru Timtik è morta in difesa della giustizia, per la salvaguardia del valore costituzionale del diritto alla difesa per tutti i cittadini – ha dichiarato il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari Giovanni Stefanì -. Per questo oggi, onorando il suo ricordo, gli avvocati di Bari vogliono lanciare un messaggio forte indirizzato a tutte le comunità, ma soprattutto alle istituzioni internazionali perché si intervenga immediatamente e con urgenza per garantire in ogni Paese i diritti fondamentali del cittadino. Da Bari un grido d’allarme: giù le mani dalla giustizia”. 

Oltre al presidente dell’Ordine degli avvocati di Bari, erano presenti anche il presidente della Camera Penale di Bari Guglielmo Starace, il procuratore generale presso la Corte di Appello di Bari Annamaria Tosto e a la segretaria della sezione di Bari dell’Associazione Nazionale Magistrati Rossella Calia Di Pinto

Ebru Timtik era un’avvocata, aveva 42 anni e combatteva per protestare contro il suo arresto e la condanna a 13 anni di reclusione. Per richiedere processi equi aveva iniziato lo scorso febbraio uno sciopero della fame in carcere: era stata arrestata all’inizio del 2019 con l’accusa di terrorismo e di legami con il Fronte Rivoluzionario della liberazione popolare (Dhkp), un gruppo considerato terroristico dal governo di Ankara.