Il Bari e i suoi attaccanti

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Uno, due, tre e quattro. Mancherebbe il cinque ma siamo certi che presto tornerà. Si parla, naturalmente, dei quattro attaccanti del Bari che col Trastevere sono andati in gol, mentre per Simeri – il quinto – si deve solo essere felici per il suo ritorno in campo che presto sarà sicuramente coinciderà col gol.

La Gazzetta del Mezzogiorno analizza i cinque attaccanti, quattro dei quali hanno fatto centro mercoledì sera quantunque lo abbiano fatto con un avversario assai modesto, ma i ritmi, i movimenti, le occasioni, gli schemi sono stati quelli giusti, segno che qualche insegnamento di Auteri è stato assimilato. Certo occorre ancora tanto da fare, ma se il buongiorno si vede dal mattino, come suol dirsi…

Dunque partiamo da Eugenio D’Ursi che anche lo scorso anno siglò la prima rete del Bari a Lentini, poi purtroppo una fastidiosa pubalgia lo fermò per diversi mesi così da dover rinunciare al suo apporto. Poi a gennaio tornò in campo siglando uno straordinario gol alla Viterbese con un gesto acrobatico di rara bellezza. Ma fu anche l’ultimo canto del cigno in quanto poi si persero le tracce. E mercoledì per lui potrebbe essere stata la svolta in quanto Auteri crede molto in lui. Si è mosso bene, si è fatto trovare al posto giusto praticamente sempre sfiorando più volte il secondo gol.

Poi c’è Mirco Antenucci che Auteri – come scrive la Gazzetta – ha definito “mostruoso”, in quanto con il gioco dell’allenatore può trasformarsi in un relativo numero 9. Lui parte da posizione centrale ma, nella realtà, non funge da terminale d’attacco, egli regge tutto il reparto tornando indietro per procurarsi il pallone e lavorare di fantasia smarcando i compagni di reparto. E’ una tipologia di gioco che non ha nessuna difficoltà a proporre in quanto, da giocatore di categoria superiore, non gli manca la tecnica, la classe e l’intelligenza. E poi, naturalmente, non appena gli capita l’occasione di segnare, non si tira indietro. Lo scorso campionato, con questa tipologia di gioco, ne segnò ventuno.

Quindi si parla di Manuel Marras che ha giocato 45 minuti contro il Trastevere, quanto è bastato per apprezzarne i numeri fatti di scatti, dribbling, giocate fantasiose, insomma tutto quello che ci voleva nel Bari di Auteri. Il suo pallonetto che ha coinciso col 2-0, è stata tra le giocate più interessanti di tutte quelle che ha propinato. Quello che si è percepito è che lui potrebbe essere l’uomo giusto per scardinare le difese avversarie, senza dimenticare che il numero apposto sul retro della maglietta è davvero pesante e di grande responsabilità, vale ad ire il numero 10.

Ancora c’è Candellone che è stato uno dei primi nomi di mercato a circolare. Lui era già a Bari da due settimane ma i vari protocolli sanitari e la lenta burocrazia federale hanno spostato la conferma ufficiale con enorme ritardo. Ha mostrato subito il fiuto del gol anche se l’impressione è che necessiti ancora di lavorare per entrare in forma.

Infine c’è lui, il giocatore cui sono affezionati i tifosi, Simone Simeri che, a sorpresa, Auteri ha mandato in campo a metà secondo tempo, segno che il peggio, ormai, è alle spalle. Il calciatore sin dal giorno dopo il grave infortunio, ha cominciato ad allenarsi, rinunciando alle vacanze, accorciando i tempi di recupero, lavorando duramente dimostrando l’attaccamento al Bari. Il suo ingresso in campo è stato accompagnato da un lungo applauso dei pochi tifosi scelti presenti al San Nicola, ma riteniamo che gli applausi virtuali li abbia presi anche da tutti quanti i tifosi che, in qualche modo, anche attraverso la radio (Radio Bari ha trasmesso la radiocronaca, ndr), ne sono rimasti felici ed entusiasti.

Gli è mancato solo il gol perché con due punizioni è andato molto vicino al suo primo centro della stagione. Insomma, una pedina in più nel parco attaccanti che sicuramente lascerà il segno.