The Day after

Politica regionale, nazionale e internazionale

L’Italia ha un Potere Legislativo ridotto nei suoi elementi. Era ora. Adesso il numero dei Parlamentari è più consono a quello già in essere in tutte le democrazie europee. La prevalenza del “SI” ha evidenziato che il Popolo italiano ha ritenuto che la “forza” politica non è nel numero, ma nella coerenza di chi ci rappresenta.

Ora cosa succederà? I cambiamenti numerici dovranno essere ponderati e ribaltati in un quadro operativo politico di non semplice previsione. Meno parlamentari, però, non significa riduzione dei partiti ben radicati nell’orizzonte politico italiano. Conteranno, però, di più le possibili alleanze.

Per ora, sembrerebbero non poter cambiare le coalizioni di governo. In prima linea rimane la necessità di varare una nuova legge elettorale che consenta una “conta” più corretta delle future maggioranze parlamentari. Il tutto prima di nuove elezioni politiche in tarda primavera.

Lo scriviamo senza particolare entusiasmo, ma con la coerenza di non aver mai manifestato il nostro pensiero durante la campagna elettorale che è stata martellante sotto ogni profilo. L’Italia ha, ora, un numero di Parlamentari più in armonia con le altre Democrazie UE. Per gli effetti concreti, ci vorrà ancora tanto tempo e buona volontà.

Certo è che il 2021, sarà il primo di una Repubblica rinnovata. La “Politica del Giorno Dopo” è iniziata. Gli effetti si faranno sentire dopo.

Giorgio Brignola