Malati che non si curano per l’ emergenza covid e pescatori sequestrati in Libia

Cronaca

Dunque adesso è certo, per l’ emergenza COVID 19 molti malati gravi  non si stanno curando a dovere e se per i morti presunti a causa del Covid c’ è un elenco giornaliero radio televisivo che ce li indica inesorabilmente, per i morti e soprattutto quelli che stanno di fatto aggravando le loro condizioni fisiche a causa dell’ allarme virale non è dato sapere quanti sono. Ora se tra Marzo e Aprile, anche se non era giustificabile questa situazione assurda,  era comprensibile , adesso non è più giustificabile e soprattutto è incomprensibile, infatti al sottoscritto risulta che prenotazioni di pazienti più o meno urgenti rimandati  durante il lookdown ancora adesso non hanno ricevuto alcuna chiamata per fare esami.Questi fatti stanno diventando un vero scandalo nazionale che deve avere una soluzione al più presto, altrimenti si rischia , se non lo abbiamo ottenuto, di fare molti più morti di quelli da presunto Covid.

In questi giorni sta passando sotto incomprensibile silenzio la situazione di alcuni pescatori di MAZARA DEL VALLO che si trovano in ostaggio in Libia, in quanto sono oggetto di ritorsione contro lo Stato italiano per l’incarcerazione di cosiddetti mercanti di esseri umani che se fossero tali sicuramente le autorità libiche non si sarebbero esposte in loro difesa, in particolar modo adesso che qualcosa si starebbe muovendo per una riappacificazione tra le fazioni di quello Stato martoriato del Nord Africa. A questo proposito non dobbiamo dimenticare che in special modo l’ Italia ha tutto l’interesse che si normalizzi la situazione, per due importanti motivi: per  limitare il quasi ininterrotto flusso dei migranti dal Nord Africa, in quanto non dimentichiamo che coloro che raggiungono le nostre coste non sono solo cittadini libici, e anche perchè una  riappacificazione completa tra le fazioni di questo Paese  favorirebbe l’ economia in particolare quella del sud italia per l’eventuale commercio nella fornitura di ogni cosa che servisse per rimetterne in moto l’economia;questa tra l’ altro è da sempre la tesi del sottoscritto  espressa più volte sul mio profilo Facebook , tenuto conto che questo importante Paese è provvisto di materie prime, in special modo petrolio, che potrebbero servire a noi.