Taranto: 5mld vadano alla conversione non a ex Ilva

Ambiente & Turismo

Oggi nella conferenza stampa di Europa verde con la lista Puglia solidale e verde il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli e i candidati Nino Carbotti ed Eliana Baldo hanno presentato le proposte su come utilizzare il recovery fund a Taranto .
Il piano del PD su ex-Ilva non solo non convince ma ferma quel necessario processo di cambiamento e conversione ecologica che Taranto aspetta da anni. I 5 miliardi di euro dei 209 previsti dal
Recovery Plan, che il governo vorrebbe destinare per rimettere a posto ex-Ilva, equivalgono al danno ambientale anche in termini di costi sociali prodotti da decenni  di inquinamento.
In 8 anni con 13 decreti salva Ilva si e’ abbandonata la città a subire inquinamento compromettendo anche l’occupazione ora il governo vorrebbe continuare in questo accanimento contro la città.
5 miliardi di euro sono una cifra enorme con la
quale invece si potrebbe cambiare il volto di Taranto e della sua provincia istituendo area  No Tax, bonificando le aree, realizzando il più grande polo tecnologico, scientifico e di produzione di nuove tecnologie in Europa , portare l’alta velocità e intervenendo sul porto consentendo anche l’arrivo di navi da crociera , infine finanziando un piano di rigenerazione urbana di città Vecchia che restauri gli immobili storici . Questi interventi creerebbero 20.000 nuovi posti di lavoro. Si può fare a Taranto quello che e’ stato fatto a Bilbao e nella Ruhr ma c’è una classe politica che impedisce la modernizzazione. Il rischio che abbiamo di fronte e’ che i fondi del recovery siano utilizzati e divisi secondo la logica del manuale Cencelli creando un dannoso spezzatino dei progetti. L’Italia è la Puglia hanno bisogno invece di concentrare investimenti su assi strategici come  ambiente e trasporto pubblico, sanità , istruzione e ricerca , digitalizzazione .

Angelo BONELLI
Nino CARBOTTI
Eliana BALDO