PierfrancoBruni: Il ruolo centrale della donna dal neolitico ad oggi

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La Puglia sia antesignana nel modulare il lessico del concetto pari opportunità

“Non può esistere una politica per le donne in Puglia. Deve sottolinearsi, invece, la forza della donna nella politica, ha precisato Pierfranco Bruni, discutendo di diritti paritari e di pari opportunità in Puglia.
“Non ho mai inteso considerare la donna come opportunità alla pari. É un lessico completamente errato e non solo. Non si può parlare di diritti alle donne o delle donne rispetto ai maschi.
“Si tratta, ha cesellato Pierfranco Bruni, di non sciupare discussioni inutili. Io ho sempre creduto al valore fondante della donna non solo in politica ma nella società-civiltà.
“Chi conosce i modelli antropologici dell’età antica sa bene che il ruolo della donna é stato sempre centrale sin dalla civiltà neolitica, ovvero da  una pruma età matriarcale. Si usa giustamente il concetto di “matriarcale” per dare orizzonte al concetto di mater.
“Eliminerei dal vocabolario la sintesi di diritti delle donne. Mi sembra, ha aggiunto Bruni, così superato tanto da creare ancora un divario dialettico. Così come é errato indistere sulle cosiddette quota rosa. Un altro errore semantico simbolico e linguistico.
“Facciamo in modo, ha affermato ancora Pierfranco Bruni, che parta dalla Puglia una rivoluzione linguistica e sintattica sul concetto di pari opportunità. La donna é fondamentale in un processo storico che deve ritornare alle radici della cultura classica.  Proprio nel momento in cui si sradica la cultura classica nella cultura moderna avanzano discussione che offrono una chiave di lettura distonica sulla funzione della donna mella civiltà.
“Sono le donne, ha concluso Pierfranco Bruni, che hanno fatto le civiltà ed hanno dato un senso allo sviluppo paziente delle nostre terre, soprattutto nel contesto Mediterraneo. Il Mediterraneo nasce con la donna”.