Weekend rinascita per la Scala: riapre il Teatro e La Filarmonica suona per Italia

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Il 12 al Piermarini anche la Casellati. Il 13 sul sagrato del Duomo 2.600 spettatori

©  Brescia Amisano

Il Teatro alla Scala accoglie nuovamente il pubblico in teatro con un grande concerto il 12 settembre e, il giorno dopo, il 13 la Filarmonica regala alla città il tradizionale concerto slittato da giugno, che per l’occasione speciale cambia nome e da concerto per Milano diventa ‘concerto per l’Italia’. Sul podio il maestro Riccardo Chailly.

Un weekend di rinascita per il Teatro e per la Filarmonica

Il Piermarini è il simbolo di rinascita di Milano da sempre, oggi come nel 1946, quando dopo la distruzione per i bombardamenti della guerra, riaprì con una memorabile esecuzione diretta da Toscanini. Adesso, con un concerto straordinario dedicato a medici e infermieri in prima linea nella lotta alla pandemia, ‘rinasce’ nuovamente dopo la chiusura imposta dal Covid. Sono passati oltre sei mesi. Era il 23 febbraio quando il sovrintendente Dominique Meyer annunciò che ‘temporaneamente’ sarebbe calato il sipario. In 242 anni era accaduto solo sei volte.

La Nona di Beethoven

A celebrare il ‘nuovo’ inizio, al Piermarini, ci sarà anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati. Mentre il capo dello Stato Sergio Mattarella (che ha assistito all’omaggio della Scala alle vittime del covid, in Duomo lo scorso 4 settembre) ha già fatto sapere che sarà presente alla replica del prossimo 17 settembre.  Per la ripartenza, l’organico scaligero, al gran completo, sotto la bacchetta di Riccardo Chailly eseguirà la Nona Sinfonia di Beethoven, con un illustre quartetto di solisti: Krassimira Stoyanova, Ekaterina Gubanova, Michael Konig e Tomasz Konieczny.

La Filarmonica in piazza, 2.600 posti sul sagrato del Duomo

Domenica 13 settembre, la Filarmonica si presenta all’appuntamento più atteso e amato dell’anno, quel concerto che dal 2013 offre alla città, attirando – in passato – sul sagrato del Duomo anche 50 mila persone. Quest’anno il Covid impone numeri decisamente diversi ma che comunque richiedono un grande sforzo organizzativo: la platea sotto il cielo di Milano sarà di 2.600 persone. Ben distanziate, con posti numerati. La prenotazione è obbligatoria su www.openfilarmonica.it.

Il concerto per l’Italia si ascolta nel mondo

La musica della Filarmonica non risuonerà solo davanti alla Cattedrale gotica di Milano ma nelle case di tutto il mondo, vista la trasmissione in diretta su Rai 5, Radio 3 e RaiPlay in Italia, su Arte in Europa e distribuito in oltre 20 paesi nel mondo incluso Medio Oriente, Nordafrica, Giappone e Cina.

Con Chailly il violino di Vengerov

Sul podio dell’orchestra, come tradizione in questi anni ci sarà il maestro Riccardo Chailly, insieme a un ospite d’eccezione, il grande violinsta Maxim Vengerov che si cimenterà con Mendelssohn. In programma celebri Sinfonie, Ouverture e Intermezzi d’opera: da Don Pasquale di Donizetti a Manon Lescaut di Puccini, da Normadi Bellini a La Forza del Destino di Verdi.