Salvini è stato contestato a Torre del Greco e ha interrotto il comizio

Elezioni 2020

Il leader della Lega è riuscito a parlare solo per pochi minuti prima di essere interrotto. E ai contestatori dice: “Chi lancia pomodori, insulta e minaccia non protesta, è un incivile”.

©Aleandro Biagianti / AGF – Matteo Salvini

AGI – Fischi, insulti, grida ‘Buffone’, cori da stadio, ‘Bella ciao’ e lancio. E’ la contestazione organizzata a Torre del Greco, nel Napoletano, per Matteo Salvini. Il segretario leghista è riuscito a parlare solo per pochi minuti dal palco.

“Se qui ci fossero De Luca o De Magistris o Renzi a quest’ora sareste a passeggio o a fare la spesa. Eccoli gli amichetti del governatore che ha rovinato la Campania. Eccolo qui. Invece di fare altro per i cittadini le forze dell’ordine sono costrette a stare qui”, ha lamentato dal palco, con la voce coperta dai fischi.

“Chi lancia pomodori, insulta e minaccia non protesta, è un incivile”, ha stigmatizzato il capo della Lega. “Tornerò a incontrare le persone per bene, che sono la maggioranza delle persone pacifiche, silenziose e laboriose di questa città”, ha aggiunto Salvini che è riuscito a parlare poco più di cinque minuti.

“All’odio e al rancore risponderemo sempre con democratici sorrisi e tanta voglia di cambiamento. Avanti tutta”, ha scritto poi su Twitter, dove ha postato una sua foto mentre mostra un rosario dal palco.