Per il Bari una squadra di quartiere per la Coppa Italia, il Trastevere. Candellone e D’Orazio ormai del Bari

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Foto: SSC Bari

Eccone un’altra. Dopo tante squadre “assurde” incontrate dal Bari, stavolta è il turno del Trastevere, una squadra di quartiere di Roma. Il palcoscenico sarà quello della Coppa Italia professionistica.

E’ che, di tanto in tanto, sul cammino della gloriosa squadra biancorossa, si tende ad incontrare quelle che noi, simpaticamente, chiamiamo da sempre squadre” beckettiane”, rifacendoci alle commedie del teatro dell’assurdo di Samuel Beckett. Naturalmente sia detto col massimo rispetto verso la società capitolina.

Allenatore della stessa è Sergio Pirozzi, un allenatore-sindaco che dopo aver allenato il Trastevere, ha smesso per tornare a fare i sindaco a tempo pieno in occasione del terremoto che colpì Amatrice, località dove, appunto, era sindaco, per poi, ad emergenza terminata, tornare in panchina sempre nella società d’oltre Tevere. Per lui, quella col Bari, sarà una sfida da sogno, una sorta di premio per la società che sta operando con professionalità il proprio percorso calcistico, perché giocare al San Nicola, per una squadra come la sua, non accade tutti i giorni. Qualche problema, tuttavia, persiste nel loro spogliatoio a causa di alcuni giocatori (sei, ndr) che hanno contratto il virus.

Lui si è emozionato, insieme alla squadra, quando ha saputo che il Bari sarebbe stato l’avversario, e con le norme anti-covid, la squadra è sottoposta al protocollo sanitario dei professionisti. Il loro spogliatoio è sanificato ogni giorno e i giocatori si sottopongono al tampone ogni tre giorni.

Pirozzi, insieme alla società, non chiederà il rinvio della gara perché è certo di portare a Bari una squadra “sana” senza alcun rischio contagio. Per il tecnico il San Nicola è un palcoscenico suggestivo, e il dover ricominciare a sedersi in panchina da Bari sarà molto emozionante.

Tra i suoi precedenti da allenatore ne spicca uno che l’ha visto avversario di Auteri quando lui allenava il Rieti mentre l’attuale allenatore barese allenava il Gallipoli delle meraviglie che, secondo lui, giocava un calcio stellare tanto che è convinto che vedere il Bari di quest’anno sarà particolarmente divertente auspicandosi di vederla promossa in serie B. Ricorda che a Gallipoli perse la gara, mentre a Rieti batté i salentini riuscendosi a salvare dalla retrocessione, e distanza di 14 anni si ritroveranno l’un contro l’altro seduti in panchina.

Intanto il Bari ha ripreso ad allenarsi sul terreno dell’antisadio, mentre, come scrive la Gazzetta del Mezzogiorno, è atteso nelle prossime ore Leonardo Candellone per gli esami sierologici aspettando il comunicato ufficiale del suo ingaggio. Ormai è certo che il Napoli preleverà il giocatore dal Torino per poi girarlo in prestito biennale al Bari. Anche Tommaso D’Orazio vestirà la casacca biancorossa che è svincolato dal Cosenza, ed il suo arrivo potrebbe corrispondere all’addio di Costa. Si fanno concrete le possibilità di vedere in squadra l’esterno Manuel Marras, mentre ormai appaiono certi i passaggi di Kupisz e di Schiavone alla Salernitana, e quello di Folorunsho che vestirà la casacca amaranto della Reggina.

Massimo Longo