Lo stop di alcune sperimentazioni del vaccino e la presunta strategia sanitaria usata sui tamponi

CronacaDiritti & Lavoro

Dunque come volevasi dimostrare la guerra planetaria delle superpotenze mondiali sulla corsa a chi arriverà prima a fare un vaccino contro il COVID 19 si sta rivelando una pagliacciata, a parte un possibile miracolo, sempre se si riuscirà, un vaccino pronto e serio non sarà pronto prima della primavera del 2021; inoltre arrivati a quel punto,  anche se si dovesse riuscire a farlo entro Novembre, sono curioso di sapere quanti saranno disposti a inocularsi il liquido dopo tutte queste difficoltà oggettive che si stanno trovando.

Ma questo mio intervento è diretto soprattutto sugli attuali tamponi e il loro uso; ci stanno dicendo che tra poco ci saranno tamponi a presa rapida, non si sa ancora quanto precisi nel diagnosticare la presenza del virus, e inoltre non si sa ancora con precisione cosa accadrà ai possibili Covid positivi; in quanto più rapidi e disponibili saranno questi tamponi ,più persone potranno essere esaminati, quindi se ad esempio si arrivasse a poterne fare milioni in poco tempo e tra questi milioni di persone si dovessero trovare centinaia di migliaia di positivi, costoro come è logico che sia, dovrebbero seguire un certo periodo di isolamento, ma essendo appunto un numero consistente di fatto si ritornerà a un lookdown mascherato fino a quando non ci sarà un vaccino sicuro e non pericoloso per le persone.A lungo andare questi fatti potrebbero riportarci alle possibili chiusure  in minor misura tra  i vari Stati, ma con maggior ragione tra le nostre Regioni e persino tra i Comuni, se ad esempio, ci saranno Presidenti di Regione che per non bloccare le attività economiche e anche ludiche, non dimentichiamo che stiamo andando incontro alle feste natalizie e a quelle carnevalesche, dovessero bloccare sia pur parzialmente gli esami con tamponi altri invece tenteranno comunque  un possibile tamponaggio di massa.