Verita’ remote

Diritti & Lavoro

Tra poco tempo, andremo a verificare un primo fronte politico referendario correlato al numero dei Membri del nostro Potere Legislativo e i governi di numerose Regioni d’Italia. Le campagne elettorali correlate sono iniziate e, pur in piena pandemia, non sono mancate le polemiche che, a nostro avviso, potevamo esserci risparmiate. Mente il Covid-19 non consente di ridurre l’allerta nazionale, il quadro politico del Paese ha evidenziato palesi mancanze che ci stiamo trascinando da qualche tempo. Troppo tempo.

Con un Esecutivo di Centro/Sinistra, più formale, che reale, abbiamo un Primo Ministro “indipendente”. Apparso alla ribalta nazionale con un Governo di Centro/Destra e sopravvissuto al cambio d’alleanza politica. Non era mai capitato prima. Però, c’è sempre una prima volta. E’ venuta, di conseguenza, anche quella del Prof. Conte. Dopo il Referendum istituzionale, si dovrebbe verificare la “tenuta” di questo Esecutivo che vive nell’ambascia di una pandemia che condiziona anche ogni presa di posizione politica. Con l’anno nuovo, si dovrebbe varare una legge elettorale seria e coerente con i tempi che resteranno incerti su tutti i fronti. Dopo, si potrebbe profilare l’eventualità d’elezioni politiche generali. Di fatto, c’è già in atto una sorta di campagna elettorale che già evidenzia le “disparità” di chi vorrebbe prendere il timone del Paese.

Dietro nomi, piu’ o meno, noti, ci sono i primi ”attori” di sceneggiate che non incantano più nessuno. La nostra realtà non consente di dare seguito a polemiche tanto assurde, quanto incoerenti. Il 2021 sarà l’anno della rivisitazione politica nazionale e, forse, della sconfitta della Pandemia. Nel frattempo, i problemi d’Italia ci sono ancora tutti e altri se e aggiungeranno. Nell’incertezza dei tempi e in attesa degli investimenti comunitari, il Paese tira avanti con percentuali di disoccupati in progressivo aumento e con un PIL che tende a calare in modo inquietante.

Intanto, la polemica politica sembra avere buon gioco ed essere “tutti” contro “tutti” rappresenta la strategia in questa manciata di mesi che ci separano da fine d’anno. C’è solo da superare tante incertezze e rendere, finalmente, pubbliche le realtà, anche remote, del Bel Paese. Riteniamo che questo dovrebbe essere vincolante per la Democrazia e per il Popolo italiano.

Giorgio Brignola