Assessore Borraccino, restano immutate le prospettive di crescita del Porto di Taranto

Diritti & Lavoro

Il piano industriale presentato nei giorni scorsi dalla Yilport Holding, il colosso turco che si è aggiudicato lo scorso anno la concessione demaniale marittima per il molo polisettoriale del porto di Taranto, sta destando qualche preoccupazione tra gli addetti ai lavori in quanto prevederebbe un ridimensionamento dei numeri relativi al traffico container rispetto alle prospettive iniziali.

La Yilport è uno dei player più importanti a livello internazionale e il fatto che abbia deciso di investire per il rilancio strategico del porto di Taranto rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio. Ovviamente il business plan alla base della concessione è tarato sulla durata della stessa e, cioè, su 49 anni e prevede verifiche e valutazioni periodiche riguardanti il volume dei traffici e l’andamento degli investimenti programmati. Non possono certamente trarsi conclusioni dopo soli 12 mesi dall’insediamento della Yilport, anche alla luce del fatto che l’emergenza sanitaria da Covid-19 e il conseguente lockdown hanno rappresentato un evento epocale, non previsto né prevedibile, che inevitabilmente ha impattato sull’economia mondiale e, quindi, anche sui traffici marittimi. Trovo, per questo, che l’approccio di Yilport, in una tale condizione di incertezza su scala globale, sia assolutamente serio e responsabile, improntato alla necessaria cautela che, però, non va assolutamente confusa con la volontà di ridimensionare le prospettive di crescita del porto di Taranto. La crisi mondiale che stiamo vivendo a causa del diffondersi dell’epidemia e con il rischio, addirittura, di una seconda ondata di contagi, impone di ragionare su scenari oggettivi e prudenziali anche al fine di non ingenerare false aspettative che, poi, rischiano di essere travolte dagli eventi. Nei prossimi giorni si svolgerà un incontro presso l’Autorità Portuale di Taranto su questo argomento e sono certo che saranno fornite tutte le rassicurazioni del caso per fugare ogni dubbio sul futuro del porto di Taranto che può tornare ad essere un grande volano di sviluppo per tutta l’area jonica anche grazie alla disponibilità, manifestata in più occasioni da Yilport, di coinvolgere in ogni occasione possibile il tessuto imprenditoriale locale nella realizzazione di specifiche attività.

Purtroppo l’epidemia da Covid-19 ha cambiato in tutto il mondo, nel breve periodo, alcuni scenari iniziali relativi ai traffici marittimi e alla movimentazione merci, ma gli obiettivi complessivi di crescita e rilancio legati alla concessione di 49 anni del molo polisettoriale restano confermati e, sono certo, verranno raggiunti da Yilport, determinando ricadute molto positive in termini di sviluppo economico e di buona occupazione per il territorio.

Mino Borraccino

Assessore allo Sviluppo Economico

Regione Puglia