Appello del candidato di Fiamma Tricolore Pierfranco Bruni per una Puglia più civile

Elezioni 2020

PIERFRANCO BRUNI invita gli altri candidati a un atto duro contro la violenza anche in riferimento all’accaduto di Colleferro

“Lancio un appello a tutti i candidati alla presidenza della Regione Puglia, affinché quanto accaduto al giovane Willy non rimanga solo un episodio da condannare, ma possa diventare il punto di partenza per la ricostruzione di valori fondamentali, a partire proprio  dalla Puglia”, ha dichiarato Pierfranco Bruni, candidato alla Presidenza della Regione Puglia per Fiamma Tricolore. “Una terra che da sempre ha conosciuto il dolore dell’emigrazione, che nel 1989 ha plaudito all’arrivo della Vlora (e al successivo sbarco dell’agosto del 1991), con il suo carico di braccia tese e di sogni disperati, e che nel 2014 ha avuto la sensibilità di istituire la giornata del ricordo del lavoro dei pugliesi nel mondo.

Li invito a firmare un’intesa con la quale ci impegniamo, a prescindere da chi sarà il vincitore, a fare della Puglia una regione realmente inclusiva, che sappia portare l’inclusione come valore ovunque, a partire dai luoghi istituzionali, dagli uffici e dalle scuole. E chiedo ai miei colleghi candidati di firmare un appello indirizzato alla magistratura affinché la condanna delle persone direttamente coinvolte in questo episodio sia esemplare. Ma non basta. La condanna deve coinvolgere anche quei familiari che, se è vero che hanno accolto la notizia della morte di Willy dicendo “in fondo era solo un immigrato”, hanno cresciuto i loro figli nel disvalore sociale più totale. Per loro, è necessario prevedere un percorso di reinserimento, seguito da operatori professionisti, perché il danno che possono apportare alla società non è inferiore a quello che può apportare un tossicodipendente non reinserito.

Occorre essere uniti e concreti nella condanna di questo episodio. E la conoscenza profonda di quella strada dolorosa che porta fuori dalla propria nazione, dalla propria cultura e lontano dai propri affetti, alla ricerca di una vita migliore, deve portare a gesti concreti. L’isolamento, all’interno delle compagini che sostengono uno schieramento o l’altro, di quegli elementi che sono in qualche modo riconducibili ad atti razzisti, xenofobi e omofobi in genere, è d’obbligo. È anche per questo che non abbiamo inteso allearci con uno schieramento che al suo interno annovera posizioni estreme, inconciliabili con quelle della destra sociale, anticapitalista e antirazzista che rappresentiamo”.