La prima volta di Conte alla Festa dell’Unita’

Diritti & LavoroPolitica regionale, nazionale e internazionale

“Bravo presidente”. L’accoglienza è quella che il popolo del Pd di solito riserva alle persone “importanti”. Tanti, infatti, gli applausi che sono stati rivolti al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla Festa nazionale de l’Unità a Modena. E’ la prima volta che il premier vicino ai Cinquestelle varca i cancelli di una Festa democratica. Ad accoglierlo, il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, il presidente della Provincia, Gian Domenico Tomei, e il prefetto Pierluigi Faloni. Con loro anche Stefano Vaccari, responsabile nazionale dell’Organizzazione del Pd: “Siamo lieti che sia venuto in visita, è un riconoscimento del lavoro dei tanti volontari della Festa. È il nostro presidente del Consiglio, stiamo sostenendo la sua azione di governo, importante per il futuro”.

“Se mi sento a casa mia qui? Gli applausi sono stati belli, sentiti e calorosi. Grazie”. Così il premier, intervistato da Maria Latella. E subito interviene su Mario Draghi, precisando le sue parole sulla proposta fattagli per la candidatura alla commissione europea. “Sono stato spesso sollecitato a esprimermi su Draghi. Si vuole pubblicamente creare una rivalita’, che non esiste. Io sto facendo un mestiere diverso. Ho sempre detto quello che penso. E’ una persona di grande valore e di cui ho grande considerazione. In buona fede ho aggiunto un passaggio che segnalava la grande considerazione che ne ho. Mi fermo qui. Poi chi vuole interpretare in mala fede, lo faccia”.

“Non sono uno che vive nell’Iperuranio. Mi sono reso conto che ponevo un auspicio difficile da realizzare. E voglio essere franco: non ho pensato che dal mio invito nascessero alleanze in regioni dove non si erano chiuse”, dice il premier Giuseppe Conte parlando alla festa nazionale dell’Unita’ a Modena, parlando del suo invito ad alleanze regionali tra Pd e M5s. “Io credo che da esperienze positive che si consolidano negli anni possono nascere prospettive politiche anche piu’ durature. C’e’ un centrodestra unito, presentarsi in modo sparpagliato a livello territoriale significa presentarsi in modo impari. Questo e’ il mio ragionamento che ho fatto e non rinuncio a farlo”, aggiunge Conte.

“Credo che da esperienze di governo positive possano nascere prospettive politiche più durature, non voglio dire organiche ma più durature”, ha detto il premier. “C’è un centrodestra unito e quindi presentarsi in ordine sparpagliato significa affrontare le sfide in modo impari. Non rinuncio a fare questo ragionamento anche se non incontra il favore dei territori: non mi private della possibilità di esprimere una visione prospettica e lavorare per il dialogo”. In vista delle Regionali, ha ricordato, “c’è stato anche un mio intervento discusso pubblicamente in cui ho prospettato che sedersi intorno a un tavolo e dialogare era doveroso o quantomeno di buonsenso. L’ho detto perché se c’è una esperienza di governo nazionale, che è positiva, e ci stiamo amalgamando sempre più, è naturale aspettarsi che anche a livello territoriale ci possa essere la possibilità di sfruttare il dialogo e maturare esperienze politiche diverse. Non vivo nell’iperuranio, mi sono reso conto che ponevo un auspicio difficile da realizzare, non ho pensato che dal mio invito nascesse un dialogo in cui si chiudessero delle alleanze, ma la politica non deve mai perdere di vista la linea, cogliere una visione strategica”.