Pierfranco Bruni: Da sempre per una politica con i disabili

Diritti & Lavoro

Un Piano strategico per stare con loro – Insieme per una pedagogia vera

“Noi siamo in prima linea in materia di disabilità, a favore di una politica di integrazione e inclusione sociale”, dichiara Pierfranco Bruni candidato alla Presidenza della Regione Puglia per Fiamma Tricolore. “Abbiamo predisposto un programma politico affinché la disabilità non venga vissuta come handicap e causa di emarginazione. Tra le nostre proposte vi è anche quella di istituire nuove strutture didattiche specializzate per studenti con disabilità visiva e uditiva. Le famiglie con figli disabili visivi devono avere la possibilità di scegliere se avvalersi di strutture specializzate oppure se optare per gli istituti statali all’interno dei quali è necessaria una vera e propria riforma ad iniziare dalla formazione psicopedagogica degli insegnanti di sostegno che dovrebbe essere meno generalizzata e più orientata verso le specifiche esigenze legate alle diverse forme di disabilità. Ogni disabilità possiede delle peculiari esigenze alle quali bisogna far fronte con opportuna competenza.

Tra le nostre proposte vi è anche quella di incrementare l’orario di assistenza dell’insegnante di sostegno nei confronti dello studente con disabilità visiva, attualmente limitata alle 18 ore settimanali. Nelle ore in cui gli studenti disabili visivi non sono direttamente seguiti dall’insegnante di sostegno, è opportuno favorire, da parte dell’insegnante di ruolo, l’impiego di metodi didattico-pedagogici che risultino idonei anche per questi allievi, nell’ottica di un progetto di inclusione con gli altri studenti. È inoltre opportuno che vengano assegnati a tutti gli studenti disabili visivi gli strumenti didattici idonei, come testi scolastici “parlati” (audiolibri) e piantine geografiche in rilievo, inspiegabilmente cadute in disuso, oltre a ripristinare l’uso della scrittura Braille, a partire dalle elementari, affinché possa essere garantita una formazione didattica più solida e completa. Non si può pensare di avvalersi, per l’insegnamento didattico, esclusivamente dei moderni strumenti tecnologici che non veicolano la concezione base della scrittura. Tali dispositivi sono utili in un’ottica di integrazione e non di sostituzione.

Riguardo alle attività culturali, oltre a incrementare il numero dei musei dotati di percorsi tattili, abbiamo in progetto l’impiego di strumenti che garantiscano ai disabili visivi e uditivi la fruizione di spettacoli teatrali in totale autonomia, attraverso un sistema di audiodescrizione simultanea per i non vedenti e la dotazione del libretto, comprensivo dei dialoghi, per i non udenti. La disabilità è una condizione che può interessare tutti noi. Lavoriamo affinché non debba mai costituire un limite”.