Esenzione bollo auto: in quali casi si può richiedere

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Le norme in vigore in Italia che regolamentano la circolazione dei veicoli su strada prevedono una serie di oneri per gli intestatari dei veicoli. Tra questi rientra il pagamento della tassa di possesso, meglio nota come ‘bollo auto‘. In alcuni casi è prevista l’esenzione dell’imposta: vediamo di seguito quali soggetti possono ottenere questa agevolazione.

L’esenzione bollo auto per disabili: modulistica e requisiti

Essere portatore di una disabilità psico-fisica è una delle condizioni che consente di richiedere ed ottenere l’esenzione del bollo. I veicoli per i quali è possibile usufruire del beneficio fiscale sono i seguenti:

  • le autovetture;
  • gli autoveicoli destinati al trasporto promiscuo;
  • gli autoveicoli destinati a trasporti specifici;
  • le motocarrozzette;
  • motoveicoli destinati al trasporto promiscuo;
  • motoveicoli destinati a trasporti specifici.

Per i veicoli sopra indicati vi sono delle limitazioni di cilindrata a seconda del tipo di alimentazione: 2.000 cc per i veicoli a benzina 2.800 cc per quelli a diesel.

Il beneficio fiscale” – come si legge sul sito ufficiale dell’ACI – “che si applica sia ai veicoli condotti dai disabili sia a quelli utilizzati per l’accompagnamento dei disabili stessi, spetta al portatore di handicap/invalido intestatario del veicolo oppure alla persona intestataria del veicolo se il portatore di handicap/invalido è fiscalmente a suo carico“.

Le persone affette da disabilità hanno diritto di usufruire dell’esenzione del bollo auto. Dal sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate è possibile scaricare il modulo apposito da compilare per inoltrare la richiesta di esenzione.

Il modulo esenzione bollo auto deve essere intestato alla Direzione Provinciale ed all’Ufficio territoriale di competenza e va presentato presso le Unità Territoriali ACI-PRA oppure presso le Delegazioni ACI presenti sul territorio nazionale; la compilazione può essere effettuata direttamente dalla persona disabile oppure da un familiare del disabile intestatario del veicolo. In entrambi i casi, i dati anagrafici riportati nella prima parte del modulo devono essere quelli del richiedente. Dopo aver riportato il numero di targa della vettura, il firmatario della richiesta può scegliere tre diverse opzioni indicanti il tipo ed il grado di invalidità:

  • dichiarare di essere non vedente o sordo;
  • dichiarare di “essere pluriamputato o con grave limitazione della capacità di deambulare“;
  • dichiarare di disabile psichico o mentale, ad uno stadio di gravità tale da richiedere l’accompagnamento, come attestato dalla certificazione rilasciata dalla Commissione medica ASL.

Nella parte successiva del modulo, la persona disabile può dichiararsi a carico di un familiare, del quale è necessario riportare il nome ed il codice fiscale. Al modulo di richiesta per l’esenzione è necessario allegare i seguenti documenti:

  • copia del libretto o della carta di circolazione;
  • copia del documento di riconoscimento dei trasportati;
  • copia della patente speciale (non necessaria se il veicolo ha subito modifiche solo alla carrozzeria);
  • dichiarazione sostitutiva che attesti come il disabile è fiscalmente a carico di un familiare.

Per ciascun tipo di disabilità (tranne sordità e cecità), il veicolo – entro i limiti di cilindrata previsti – deve presentare gli opportuni adattamenti tecnici che, come si legge sul portale ufficiale dell’Automobile Club Italia, “possono riguardare sia le modifiche ai comandi di guida, sia solo la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo, per mettere il disabile in condizione di accedervi“.

I benefici fiscali sopra indicati rappresentano l’esenzione bollo auto per Legge 104, la legge quadro approvata nel 1992 che prevede una serie di agevolazioni e misure assistenziali per i portatori di disabilità e le persone affette da menomazione.

Esenzione Bollo
Fonte immagine: https://pixabay.com/it/parcheggio-autos-veicoli-traffico-825371/

Auto storiche e auto d’epoca

La Legge di Stabilità del 2015 ha introdotto importanti novità per quanto riguarda il bollo delle auto ‘vintage’, in particolare le auto storiche.

Bisogna sottolineare come spesso queste ultime vengano confuse con le macchine d’epoca che, in realtà, sono ammesse alla circolazione stradale solo per partecipare ad eventi particolari (come mostre o raduni) in quanto cancellate dal PRA. Ciò vuol dire che questo tipo di veicoli, riconosciuti come di “interesse storico” (purché abbiano almeno vent’anni di anzianità), non devono pagare il bollo ma necessitano di un’autorizzazione specifica per poter essere condotte su strada.

Per quanto riguarda l’esenzione bollo auto storiche, è necessario fare riferimento alle disposizioni introdotte dalla già citata Legge di Stabilità del 2015. L’aggiornamento normativo ha previsto il beneficio fiscale solo per i modelli con un’anzianità pari o superiore ai 30 anni (da calcolare a partire dalla data di prima immatricolazione) mentre le vetture con un’anzianità compresa tra i 20 ed i 29 anni sono soggette al pagamento della tassa di possesso.

Veicoli con sistemi di alimentazione a GPL: le agevolazioni regionali

Per quanto riguarda gli autoveicoli equipaggiati con un sistema di alimentazione a GPL, alcune Regioni (l’ente che esige il bollo auto) prevedono agevolazioni più o meno estese; di seguito, il grado di esenzione bollo auto GPL, Regione per Regione:

  • Abruzzo: per i veicoli alimentati esclusivamente a GPL, esenzione del 75% del bollo rispetto alla tassa prevista per i corrispondenti veicoli a benzina;
  • Campania: esenzione totale per i primi cinque anni; dal sesto anno in poi, equiparazione con i veicoli alimentati a benzina;
  • Emilia Romagna: esenzione del 75% del bollo valida per i primi cinque anni, applicabile sia ai veicoli a doppia alimentazione sia a quelli alimentati solo a GPL;
  • Lazio: esenzione del 25% del bollo;
  • Liguria: esenzione completa per i cinque anni; a seguire, le auto a GPL vengono tassate come quelle alimentate a benzina;
  • Lombardia: le autovetture a GPL godono di un’esenzione totale del bollo senza limiti di tempo;
  • Marche: esenzione del 75% della tassa automobilistica rispetto al totale corrispettivo per le auto a benzina di pari potenza;
  • Piemonte: esenzione totale del bollo per le auto equipaggiate con impianto GPL di serie; il beneficio ha una durata quinquennale per le vetture con impianto aftermarket;
  • Puglia: esenzione totale, valida per il primo periodo fisso e le cinque annualità successive, per le auto a GPL o bifuel immatricolate dopo il primo gennaio 2013; successivamente, è prevista un esenzione del 75% solo per le prime;
  • Valle d’Aosta: esenzione dell’imposta del 75%;
  • Veneto: esenzione del 75% del bollo auto solo per i veicoli alimentati esclusivamente a GPL prive del serbatoio della benzina.

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