Indagine su una mistica ad Acquaviva

Cultura & Società

ACQUAVIVA DELLE FONTI – Pino Loperfido è uno scrittore di origini pugliesi molto affermato soprattutto in Trentino Alto Adige, dove una delle sue opere – “Ciò che non si può dire: il racconto del Cermis”, monologo sulla strage aerea del 1998 – è stato più volte rappresentato con grande successo di pubblico.

Domani sera ad Acquaviva delle Fonti presenta “La manutenzione dell’universo”, alla terza edizione che ha suscitato già notevole interesse nazionale, come dimostra la più che benevola recensione sulla “Lettura”, il settimanale letterario del Corriere della Sera.

Il libro, che mescola in modo molto riuscito il taglio dell’inchiesta storico-scientifica e la più intensa investigazione sulla propria intimità, sul rapporto che ognuno di noi ha con il sovrannaturale, racconta di una mistica dell’Ottocento, Maria Domenica Lazzeri. Una ragazza la cui fama, da un villaggio trentino, Capriana, raggiunse ben presto il Continente: per ben 14 anni, come documentò un distaccato e autorevole medico, sarebbe rimasta senza mangiare, senza bere e senza dormire.

Il rigore analitico con cui Loperfido, direttore di Trentino Mese, scandaglia questa storia – e il tortuoso processo ancora in corso verso la beatificazione della donna – dà luogo a un incalzante thriller dell’anima: la sua, alle prese con il rapporto più viscerale che ogni uomo possa avere, quello con la madre, che il narratore ha perso nel 2008, e che lo riporta alle sue orgini, a quella Acquaviva delle Fonti da lui lasciata per una fortunata carriera editoriale all’inizio degli anni Novanta, a suo modo materna e lontana, sognata come la Madonna di Costantinopoli da lui, che proprio in questi giorni si celebra nella cittadina barese.

La presentazione avverrà alle 19.45 nel Cortile di Palazzo De Mari, sede del Municipio.