Di Cesare: “Ho un obiettivo da raggiungere prima di lasciare: la serie B”

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Ieri pomeriggio si è svolta la seconda seduta giornaliera per i biancorossi di mister Auteri, da ieri mattina, di fatto, impegnati nel ritiro di Cascia.

Dopo una seduta mattutina incentrata su lavoro atletico ed una partitella a ranghi misti, nel pomeriggio il gruppo ha proseguito il lavoro in palestra con mobilità articolare e core stability, per poi passare ad esercitazioni tecniche sulla circolazione palla in campo, con chiusura dedicata al lavoro atletico su 100 e 400 metri. Dopo aver svolto la parte in palestra con il gruppo, Costa, Sabbione e Simeri hanno proseguito il lavoro di giornata secondo tabella personalizzata.

Ieri ha parlato, sebbene in una intervista sui generis, Valerio Di Cesare, un ragazzino trentasettenne al suo ventesimo ritiro in carriera, tanti per un giocatore che a questa età, generalmente, pensano al futuro come allenatore o come dirigente. Invece lui pensa solo al Bari e portarlo in serie B, obiettivo che si era posto due anni fa quando accettò la scommessa Bari in serie D. Anche perché questa, a suo dire, potrebbe essere l’ultima stagione della sua carriera.

Per me questa è la ventesima volta che effettuo un ritiro, e cominciare un campionato iniziando dal ritiro dona sempre una special emozione e non mi spaventa l’idea di cominciare tutto da capo. La fiammella della passione è sempre accesa perché amo questo lavoro giocando a pallone sin da quando ero bambino, e ho ancora qualche obiettivo da raggiungere”.

Poi senza nascondersi troppo continua: “Inutile negare l’evidenza, siamo reduci da una scoppola che ci ha segnato psicologicamente, perdere in finale è un duro colpo da mandare giù, con quel percorso che avevamo fatto abbiamo creduto alla promozione ma non c’è stato niente da fare. Adesso dobbiamo avere la forza di ricominciare con ferocia e con convinzione. Quando son tornato qui era un mio obiettivo portare il Bari almeno in B ma, purtroppo, non ci sono riuscito ma sono convito che l’obiettivo è solo rimandato di un anno, proprio quando scadrà il mio contratto. Questo potrebbe essere il mio ultimo anno qui a Bari, e ho intenzione di lasciare il Bari dove avrei voluto portarlo. Poi non so se finirò col calcio, ma per adesso penso ad un solo obiettivo: la serie B”.

Di Cesare ha trovato novità dal punto di vista tecnico, con l’avvento di Gaetano Auteri, e dirigenziale con Giancarlo Romairone, e a tal proposito ha proseguito “Nonostante siano cambiati allenatore e direttore, sono rimasto contento delle loro comuni convergenze in quanto esiste una base solida sia sul piano professionale sia su quello umano, per questo sono dell’avviso che non si debba ripartire da zero, quanto meno ritengo sia inutile. Ovvio che sarà, poi, l’allenatore a decidere cosa fare, se cambiare qualche giocatore o inserirne altri in funzione della sua idea di gioco. Sin da ieri, dopo il primo allenamento, abbiamo capito che Auteri ci chiederà la massima intensità anche nel quotidiano, e noi dovremo seguirlo alla lettera così da farci trovare pronti all’esordio del 27 settembre, allorquando comincerà il nuovo campionato”.

Infine nel suo status di capitano ha gustato la piccola platea con alcuni siparietti inerenti ai ritiri fin qui svolti. “Quale è stato il mio compagno più matto? Senza dubbio Juan Surraco, un esterno uruguayano con cui giocavo a Torino, mentre a Bari sulla sua scia è Filippo Costa. Invece tra i più permalosi che abbia mai incontrato ci sono Antenucci e Scavone anche se, ad onor del vero, ritengo che siano tra i più seri nel lavoro”.

Per concludere Di Cesare ha riservato un pensiero ai tifosi. “E’ da tanto che non li vediamo e sentiamo nitida la loro mancanza, li rivorremmo al nostro fianco. Loro sono particolari perché sono esigenti e sanno come far sentire la loro voce pure a distanza. Ci sono mancati in occasione dei playoff e sono certissimo che con loro al nostro fianco le cose sarebbero andate diversamente, naturalmente a nostro vantaggio. E’ mio auspicio rivederli presto riempire il San Nicola e rivederli nelle trasferte”.

Capitolo mercato. Non ci sono sostanziali novità rispetto a ieri. I nomi sono gli stessi: Cristian Andreoni dovrebbe essere ad un passo dall’acquisto, mentre per Candellone dal Toro si attendono le decisioni della squadra granata che vorrebbe dirottarlo a Bari ma l’offerta pare non sia di gradimento, occorrerà lavoraci ancora un po’. Su De Risio e Cilento siamo ancora leggermente lontani in quanto si cerca una soluzione che possa accontentare sia il Bari che il Catanzaro che chiede una contropartita composta anche da giocatori (Ciofani e Berra, oltre che soldi).

Gianmarco Ingrosso rimane sempre una ipotesi, mentre la new entrer è il difensore D’Orazio il cui procuratore, sentito il suo giocatore, sarebbe pure d’accordo per il trasferimento a Bari rimanendo in attesa di concrete offerte baresi.

Massimo Longo