La Chiesa deve essere vicino ai più deboli!

Arte, Cultura & Società

Egr. Direttore,

molti cristiani, faticano a trovare  dei punti di riferimento nella nostra Chiesa; comunica molto ma non ascolta. Ecco perché il ruolo del clero,  deve essere di grande esempio e di grande insegnamento per tutti i cittadini battezzati e non. Tutti i cristiani in modo particolare i sacerdoti e i religiosi dovrebbero seguire l’esempio del nostro Papa Francesco che parla sempre di una chiesa umile, senza corruzioni, senza scandali, semplice, povera e al servizio degli ultimi. I fedeli ed in modo particolare i giovani hanno bisogno di riferimenti giusti, moderni e di sacerdoti educatori  leali e onesti  che sappiano guidarli  anche nelle loro scelte di vita. Vi ricordo che le vocazioni sacerdotali e religiose sono diminuite nel nostro paese vediamo sempre più sacerdoti e religiosi stranieri nelle nostre comunità. Perché?  Inoltre molti fedeli, di fronte a una Chiesa di conservatori, autoritari e affaristi sono

disorientati perché questa non

riesce a dare delle risposte univoche.

I vescovi, i sacerdoti e i religiosi, dovrebbero sapere  che i  cristiani hanno bisogno di ascolto e di attenzioni. Forse il punto debole sta nel fatto che molti cittadini non riescono più a seguire, come nel passato, i sacerdoti e le parrocchie in modo particolare in questi ultimi mesi di pandemia. Forse stanno perdendo anche la fede? Di chi la colpa? Servirebbero degli incentivi che possano spronare i fedeli nella nostra Chiesa con un cambiamento ed una mentalità moderna e del tempo presente.

La Chiesa del 2020 dopo il coronavirus deve essere vicino ai poveri e ai bisognosi, deve avere più tradizione, più memoria, più distanza dalle piccole discussioni, più povera, più all’altezza del suo magistero per tornare ad essere esempio unico e non imitazioni di altri per tutti i battezzati che credono in Gesù Cristo. Il mondo è cambiato e  anche la nostra Chiesa dovrebbe cambiare e adattarsi alla nuova società multietnica!  Pensiamoci!

Cav. Antonio Guarnieri