Caso Viviana Parisi: il fallimento della tecnologia.

Cronaca

di Eleonora Magnelli

Vigili del fuoco, carabinieri, finanza, polizia, cacciatori dei carabinieri, protezione civile, cani molecolari, droni.. tecnologie all’avanguardia , oltre 300 persone che cercano dopo 15 giorni.. poi arriva un carabiniere “qualunque” , Giuseppe Di Bello, non pagato, VOLONTARIO che bastone e falcetto nel primo cespuglio ..TROVA !
Difficile credere al caso , ma possibile credere che le ricerche non si stavano svolgendo proficuamente pur utilizzando questi grandi professionisti .. Se fossimo in loro ci chiederemmo : perché? Cosa non ha funzionato o fallito? Perché di questo ahime’ si tratta…!
Daniele Mondello, marito di Viviana Parisi e papa’ di Gioele, non crede alla pista omicidio-suicidio ma all’aggressione di animali della zona. Come dargli torto? Del corpino di Gioele non c’era piu’ nulla che ossa!
Per adesso l’unica cosa certa e’ che se questo volenteroso carabiniere in pensione avesse iniziato le ricerche il primo giorno, i corpi di Viviana e Gioele sarebbero stati trovati in stato “composto” e che forse se si fosse arrivati poche ore dopo la scomparsa, i soccorsi avrebbero potuto salvare la vita ad uno di loro o entrambi.
Si attendono gli esiti dell’autopsia che si svolgerà’ sui resti di Gioele, per accertare i motivi della morte e forse diversi mesi per ricostruire il tutto .