Turismo delle radici / nel salernitano alla scoperta dell’emigrato- eroe Joe Petrosino

Cultura & Società

SALERNO – Chi dice Padula dice un comune della provincia di Salerno, nel Vallo di Diano, celebre per la certosa di San Lorenzo: uno dei più sontuosi complessi monumentali barocchi del sud Italia, nonché la più grande certosa a livello nazionale e tra le maggiori d’Europa. Ma non solo: a Padula è nato infatti l’uomo che per primo sfidò la mafia italoamericana diventando un eroe, un simbolo della lotta alla criminalità, un’icona di legalità e giustizia: Joe Petrosino. Petrosino emigrò con la famiglia a New York nel 1873 e crebbe nel sobborgo di Little Italy. Fu il primo poliziotto italiano a far parte del prestigioso New York Police Department e il “padre” di innovative tecniche investigative: era più ricco di vestiti e parrucche l’armadio di Petrosino che quello di un teatro.

Petrosino fu anche, però, il primo poliziotto ucciso dalla mafia: morì il 12 marzo del 1909 a Palermo dove si era recato nel tentativo di sgominare la mano nera. Oggi è possibile conoscere da vicino la storia dell’emigrante-eroe: se si fa tappa a Padula si può far visita, infatti, al museo dedicato al noto detective e si scoprirà – grazie alle parole di una guida speciale, ovvero Nino Melito Petrosino, pronipote di Joe – chi era davvero il poliziotto italo-americano. Il museo è allocato nella casa natale di Joe Petrosino (ia Giuseppe Petrosino, 6), l’unica casa-museo in Italia dedicata ad un esponente delle forze nell’ordine. In questa casa il 30 agosto 1860 nacque Giuseppe Petrosino. Tra queste mura Giuseppe visse fino a 13 anni: poi partì per l’America e qualche anno più tardi divenne il celebre Joe. La visità è più che mai suggestiva. Non capita tutti i giorni di entrare in una casa museo dedicata a una leggenda.

Ancora più difficile è che sia proprio un familiare ad aprire le porte di quella casa, pronto a raccontare, con umana dolcezza e spiccata passione, la storia di uno zio tanto ammirato quanto compianto: il poliziotto più famoso d’America. Se dopo la visita al museo si vorrà fare un assaggio di sapori della tradizione locale in un ambiente incontaminato e dal panorama mozzafiato è bene fare tappa alla “Locanda Dei Trecento”, tra via Annunziata e via Italo Balbo. Fino al 4 settembre, inoltre, a Padula si tiene “LeggerMente Estate 2020 – Letture interpretate… in Certosa” una rassegna letteraria presso la Corte della Spezieria della Certosa di San Lorenzo.

Come arrivare. Padula è situata a circa 100 km da Salerno e a 50 km da Sapri. Uscendo al casello di Padula-Buonabitacolo sull’autostrada A3 SA/RC, bisogna proseguire per la SS 19 a 3 km dal bivio di Padula. A Padula non c’è la stazione ferroviaria, ma è possibile viaggiare in treno fino a Battipaglia o a Sapri e da lì prendere uno degli autobus sostitutivi messi a disposizione da Trenitalia. In alternativa è possibile viaggiare in treno fino a Salerno – con l’alta velocità – e proseguire poi con un autobus verso Padula. Numerose le linee e gli orari a disposizione.