Dammi solo una ragione

Diritti & Lavoro

Parlo sempre in una prima persona plurale che mi fa dimenticare delle cose che so ma che forse sono un po’ in profondità quindi vorrei parlare anche un po’ a me stessa per ricordarmi.

Questa  vita è difficile, non è facile. Ma difficile non significa necessariamente brutto, difficile significa che devi uscire fuori, devi tirarti su le maniche, legarti i capelli e dare il massimo ogni giorno.

I sogni si realizzano soprattutto nei giorni no, soprattutto in quei momenti in cui ti senti in bilico tra quel passo indietro o in avanti, in cui ti senti che il vento è contro di te, che tutto è contro di te. È lì che li stai trasformando in realtà. Quei sogni così lontani, quel futuro così impossibile. Perché quando tutto va bene, quando ci sono delle grandi energie, quando ti senti in forza sei ispirato, sei motivato a realizzare tutto. Invece, quando ti manca la motivazione, devi essere tu la tua motivazione. Non è facile essere adolescenti, non è facile combattere con tante piccole insicurezze, non è facile combattere perché siamo in una società in cui ci vogliono sempre mettere tanti paletti, tanti limiti. Allora non dobbiamo combattere contro quei limiti lì ma dobbiamo combattere con i nostri paletti. Paletti tanto alti quanto l’insicurezza che li tiene in piedi. Perché a volte il peggior nemico di noi stessi siamo noi, siamo noi che ci buttiamo giù, siamo noi che ci concediamo quei giorni di tristezza, che è giusto ma poi finisce che ci culliamo in questa tristezza. Sin dall’inizio siamo stati dei ladri, rubando il nostro stesso cuore, vedendo nello specchio delle parti di noi non così belle. Siamo noi a parlare nel sonno pronunciando cose di cui non parliamo mai.

Non facciamolo. È tanto bello essere felici e lo penso davvero. Essere felici è troppo importante per paura di non esserlo, per paura d’amare, per paura che qualcuno possa farti stare male. Diamoci solo una ragione, solo un po’ è abbastanza. Una ragione per cui in quel secondo non siamo spezzati ma solo piegati e possiamo imparare ad amarci di nuovo. È stata scritta nelle stelle, nelle cicatrici dei nostri cuori.

Grandi emozioni, ecco la ragione. Perché dobbiamo vivere una vita che ci emozioni ogni giorno. Non vogliamo avere paura, paura di noi stessi, paura di quello che può accadere. Lavoriamo su di noi per essere la versione migliore di sempre. Non capiamo da dove viene tutto questo, pensiamo di star bene anche in quel mare di tristezza. Eppure è la testa che corre di nuovo all’impazzata verso una realtà alternativa. Siamo noi ad aver fatto dei veri brutti sogni in cui non c’è altro che bianche lenzuola vuote tra la nostra anima. Quei condotti d’acqua rotti nei nostri occhi aggiustiamoli. Stando fermi raccogliamo solo polvere. Niente è così grave come sembra, muoviamoci e ne verremo puliti. Smettiamola di pensare che sia tutto perfetto, perché se continuerete a vedere la vita cercando di raggiungere la perfezione vivrete veramente male. Quindi, dove siete ora, in qualsiasi luogo, momento, avete la possibilità di ricominciare, di muovervi verso quello che volete diventare, di trovare quella vostra ragione. Smettiamola di pensare al passato, smettiamola  di pensare a quello che non possiamo fare, a quello che avremmo potuto fare,  concentriamoci su quello che siamo e che vogliamo realizzare ora. Soprattutto vogliamoci tanto bene perché anche io a volte mi dimentico di volermi bene, a volte voglio più bene alle altre cose che a me stessa e poi mi ritrovo a pensare quanto sia sbagliato farlo. Perché quando ti trovi bene con te, puoi essere ovunque e ti sentirai sempre al massimo. se mai ci troveremo bloccati in mezzo all’oceano, navighiamo per trovarci. Se mai ci ritroveremo persi nel buio senza vedere, siamo noi la luce che ci guiderà. Se mai dimenticheremo quanto siamo importanti, siamo quello specchio che ogni giorno ce lo farà vedere. Conta su te stesso. Una due tre, ragioni per farlo, quattro, cinque, sei.

Lidia Coluccia