A Cipro la Turchia continua le trivellazioni. La Grecia chiede aiuto Ue

Diritti & Lavoro

Atene vuole una riunione d’emergenza dei ministri degli Esteri dei 27, dalla Commissione “piena solidarietà”- Ankara accusa la Marina greca di aver sparato contro una sua imbarcazione

© ORHAN CICEK / ANADOLU AGENCY / ANADOLU AGENCY VIA AFP
– La nave turca Oruc Reis

AGI – La Grecia si rivolge all’Ue e chiede una riunione d’emergenza dei ministri degli Esteri per affrontare il “caso Turchia“.

Ankara tira dritto con il progetto di trivellazioni nel Mediterraneo orientale, con la nave Oruc Reis al largo dell’isola greca di Castelrosso, incurante delle tensioni alimentate e dell’ira di Grecia e Cipro che vedono la propria giurisdizione marittima calpestata.

Intanto la Commissione Ue assicura la “piena solidarieta’ a Grecia e Cipro” e anticipa che la questione sarà sul tavolo della riunione informale dei ministri degli Esteri a fine mese a Berlino.

A complicare ulteriormente il quadro anche un incidente avvenuto nella notte nelle acque greche, a pochi chilometri dall’isola di Rodi.

La Guardia costiera di Ankara accusa una pattuglia della Marina greca di aver sparato contro una barca battente bandiera turca e di aver ferito le tre persone che erano a bordo, due turchi e un siriano. Non è ancora chiaro il perché quella barca si trovasse nella zona territoriale della Grecia.

Sul piano diplomatico, “il ministro degli esteri chiederà una riunione di emergenza del Consiglio degli affari esteri dell’Unione europea”, ha annunciato l’ufficio del premier greco, Kyriakos Mitsotakis.

Un portavoce del capo della politica estera dell’Ue, Josep Borrell, ha confermato che la situazione è “estremamente preoccupante e deve essere risolta in un dialogo”.

“Non posso dirvi se oggi verrà presa una decisione. Ma, naturalmente, siamo d’accordo sul fatto che la situazione nel Mediterraneo orientale è estremamente preoccupante e deve essere risolta nel dialogo, non in serie e sequenza di passaggi che stanno aumentando l’escalation e le tensioni”, ha spiegato ai giornalisti il portavoce Peter Stano.

“A quanto pare gli sviluppi sul campo dimostrano purtroppo la necessità di fare di più per disinnescare le tensioni e invertire la tendenza molto negativa dell’escalation”.

Intanto la Marina turca sta scortando la Oruc Reis al largo del Mediterraneo orientale, dove la nave è destinata a compiere attività di ricerca di idrocarburi fino al 23 agosto.

A renderlo noto il ministero della Difesa turco, che ha garantito che “tutte le misure necessarie sono state adottate” al fine di “garantire i nostri diritti e interessi legittimi” nel Mediterraneo orientale.

“Nessuno si permetta di accusare la Turchia, se c’è qualcuno da accusare per la situazione nel Mediterraneo orientale quella e’ la Grecia”, ha rivendicato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu.

“Avevamo sospeso le attività di ricerca su richiesta della cancelliera Angela Merkel e abbiamo mostrato tutte le nostre buone intenzioni a dialogare con l’Europa.

Abbiamo fatto un passo positivo, ma altri hanno pensato di compiere un passo negativo.

Così abbiamo messo in moto le nostre navi e la Oruc Reis continuerà le ricerche per tutto agosto. Non faremo passi indietro, difenderemo con decisione i nostri diritti e i diritti dei turchi di Cipro nel Mediterraneo orientale”, ha evidenziato Cavusoglu.