Bari – Tutto ancora tace. Nemmeno l’incontro di Roma ha sortito effetti

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Ancora un nulla di fatto. Ancora un rinvio. Né Capri, né Roma hanno partorito nulla. Nessuna novità dal fronte Bari ed il web insorge perché si sente poco considerato, un web pullulante di tifosi biancorossi che non hanno mai fatto mancare l’incitamento e che vorrebbero più certezze e meno silenzi, anche se in molti danno fiducia alla società comprendendone e giustificandone i silenzi non mostrandosi minimamente preoccupati.

Questo il termometro della tifoseria, ad oggi. E ieri si pensava di avere qualche notizia certa ed invece la società ha preferito prendersi ancora un po’ di tempo per decidere il da farsi, vale a dire la scelta dell’allenatore, la conferma (o meno) di Matteo Scala, l’inserimento di una figura professionale amministrativa all’interno della società, la conseguente campagna rafforzamento ed infine la scelta del ritiro.

Tuttavia le decisioni, verosimilmente, dovrebbero arrivare prima di ferragosto, dopodiché sarà fondamentale organizzare il da farsi perché, oggettivamente, si è già in ritardo nonostante la società si stia muovendo sottotraccia per sondare le disponibilità eventuali giocatori essenziali, a prescindere dalle scelte dell’allenatore, da innestare nella rosa e sta valutando la sede del ritiro che, lo ricordiamo, potrebbe essere l’Abruzzo o una soluzione “casalinga” presso il terreno della Guardia di Finanza al quartiere San Paolo nei pressi dell’aeroporto.

La posposizione di Matteo Scala, tuttavia, non dovrebbe essere in discussione almeno per il momento. Egli, infatti, dovrebbe rimanere come DS occupandosi ancora del mercato biancorosso. Solo dopo si valuterà se lasciarlo al suo posto, se farne a meno, se, di conseguenza, reclutare un nuovo DS, ed inserire, come detto prima, una figura che si occuperebbe di cose amministrative, ma per questa operazione ci sarà tempo e modo.

E’ fondamentale, invece, sciogliere le riserve sull’allenatore. Se sarà confermato Vivarini bisognerà accontentalo, e pure in fretta. L’allenatore abruzzese, come è noto, ha preteso almeno sei giocatori di esperienza e di qualità ed una parco riserve funzionale e capace di gestire il risultato positivo o, malauguratamente, di raddrizzarlo laddove lo stesso fosse negativo, tutto ciò che non è quassi mai avvenuto nel corso del campionato scorso. E se la società deciderà per Vivarini occorrerà accontentarlo sborsando nuovi soldi, mentre se opterà per Auteri si cercherà di lavorare e recuperare la “vecchia” guardia che è contrattualizata, magari inserendo qualcuno sempre di qualità. Auteri, si sa, è un allenatore navigato per la categoria e conosce i trucchi del mestiere senza dimenticare le due promozioni e tanti campionati persi per un soffio.

La tifoseria, insomma, attende un cenno, un qualcosa che possa tranquillizzarli visto che dopo il comunicato stampa di Luigi De Laurentiis all’indomani della sconfitta di Reggio Emilia dove predicava una reazione, non si data continuità.

Massimo Longo