Bari – Stavolta sotto l’ombra del cupolone a Roma si sceglie l’allenatore

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In questo silenzio chissà in quanti stanno amando giurando amore eterno, e di spalle al mondo intero in questo silenzio ogni suono ha un’eco immensa ,pagine bianche in attesa di un gesto, un movimento, in questo silenzio passaggi di cose che son state, la memoria non si arrende nonostante mi fa male”. Così il testo “In questo silenzio” dei Nomadi di qualche decennio fa dove il gruppo inneggiava al silenzio, un silenzio che grava sui tifosi baresi e che genera mal di pancia e malumore. Ma il Bari è vivo, pur non dando segnali di vita, perché sotto sotto lavora, sta contattando i procuratori di alcuni giocatori (Galabinov, Coda, Ninkovic ed altri), senza dimenticare il lavoro per le scelte sull’allenatore, scelte che, verosimilmente, verranno decise tra oggi e domani, stavolta, dopo Capri, l’isola dell’amore, nella città eterna, vale a dire all’ombra del “cupolone” di vendittiana memoria.

La cerchia sul tecnico si è ristretta a due: Vivarini e Auteri, quest’ultimo dopo aver sbaragliato Baroni e Tesser in quanto un po’ perché chi impegnato’ per i playoff, chi per gli alti ingaggi. Rimarrebbe in bilico anche Matteo Scala che, come è noto, potrebbe rimanere a Bari in veste sia di DS che di responsabile dell’area tecnica, oppure potrebbe essere dirottato a Napoli con altri incarichi, ed in tal caso si libererebbe il posto di DS che, probabilmente, potrebbe essere occupato da Giancarlo Romairone, identikit ormai in voga in questo periodo di scarse notizie.

La prima scelta, ovviamente, rimane Vivarini che – lo ricordiamo – ha ancora un altro anno di contratto, e la società non è che abbia tutta questa intenzione di pagarlo a vuoto dal momento che la stessa non getta i soldi così come è accaduto per Cornacchini, Vivarini che proviene dalla scuola Sarri e che ha chiesto 6-7 giocatori nuovi di qualità ed una seconda scelta per la panchina pronta a cambiare il risultato eventualmente negativo, o pronta a gestire il risultato positivo soffrendo meno di quanto ha sofferto nel torneo appena concluso, cosa che non è quasi mai accaduta quest’anno dove i panchinari non hanno dato l’apporto dovuto. Inoltre i 27 risultati utili consecutivi sono un bel biglietto da visita che porterebbero alla riconferma.

Quindi c’è Gaetano Auteri, siciliano della provincia di Siracusa,  scuola Fascetti, amante del bel gioco, non integralista del modulo, proveniente dalla gavetta dopo aver militato in squadre modeste sia da calciatore, sia da allenatore con ben due promozioni alle spalle e tanta serie C maturata, tanto che è diventato un esperto della categoria, conosce trucchi e segreti fondamentali per puntare alla promozione diretta naturalmente con una squadra di prima scelta che prevederebbe, comunque, la conferma in blocco della colonna portante della squadra non andando ad intaccare i giocatori con contratti pluriennali, gli stessi, o in parte, che Vivarini vorrebbe tagliare. Inoltre il tecnico siciliano conosce bene Maita e D’ursi che potrebbe senz’altro rilanciare dopo le prestazioni in bianco e nero dello scorso torneo.

Insomma, tutto tace ma il lavoro sotto traccia c’è. Inutile gridare ad improbabili congetture, complotti, elucubrazioni mentali e soprattutto ricordiamo che sono controproducenti i malumori, forse, ad arte architettati da quanti trovano chiusa ogni porta della società che non fornisce più privilegi, vecchie metodologie di precedenti gestioni societarie allegre.

Massimo Longo