Ndrangheta, il volto di Al Pacino sulla torta per il fratello del boss

Cronaca

L’attore americano Al Pacino

AGI – È una ‘ndrangheta ‘spaccona’ quella della famiglia Pio, il cui figlio, Alfonso è stato arrestato dalla polizia in un’operazione della Dda di Milano per la scalata all’hotel del Golfo di Finale Ligure. Il padre, Domenico, era considerato il capo della locale di Desio, in Brianza ed era già stato coinvolto nell’indagine ‘Crimine Infinito’. Il 53enne, Alfonso appunto, abita a Montecarlo; ha una moglie e anche una compagna di origini dell’Est che alloggia anche d’inverno nell’hotel, poi di fatto controllato tramite pressioni ai soci per vendere le quote al clan.

Il nipote D.A. (figlio di Alfonso), si fa ritrarre in diversi video (usati poi come strumento di intimidazione) mentre viene addestrato a sparare. Infine Carmelo (figlio di Domenico e fratello di Alfonso, insignito del ruolo di capo-società) compie 40 anni e si fa preparare una torta con il numero “40” formato da pallottole, corredata da una pistola, dei soldi e il volto dell’attore americano Al Pacino quando, nel film “Scarface”, interpreta il ruolo di un gangster mafioso, italiano, emigrato negli Usa. 

Gli elementi emergono dall’ordinanza in cui il gip di Milano, Guido Salvini, dispone le misure cautelari per 4 persone nell’operazione, denominata The Shock. Video e foto dell’ostentazione mafiosa viaggiavano sui social Whatsapp e Viber proprio delle giovani leve del clan (discendente della locale Iamonte-Moscato di Desio).

In un’altra delle immagini inserite nel documento che ha portato agli arresti di oggi, si vede una pistola posizionata vicino ad una fotografia della famiglia Pio in cui sono presenti un uomo e una donna, con in braccio un bambino in tenera età. “E’ verosimile che tale immagine possa alludere ad un senso di protezione della famiglia o di vendetta con le armi nel caso in cui ne sia messa a repentaglio l’incolumità”, scrive il giudice.