Ai candidati alle elezioni regionali 2020. Ai cittadini elettori

Cronaca

Le Conferenze USMI e CISM della Regione Puglia, dando voce alle 25.507 famiglie e ai 51.014 genitori, chiedono azioni politiche concrete per garantire:

            – il diritto ad una reale libertà di scelta educativa in un sistema scolastico pluralista

            – la sopravvivenza delle scuole pubbliche paritarie esistenti, l’ampliamento del servizio, ove sia necessario, e la valorizzazione della presenza educativa, socio/culturale delle stesse

            – l’ampliamento e il completamento del “sistema integrato di educazione 0 – 6 anni”, in coerenza con il principio di sussidiarietà.

La scuola pubblica paritaria deve essere considerata una possibilità di libera scelta da parte dei cittadini a compimento del diritto/dovere di “educare ed istruire i figli” così come indicato dalla Costituzione (art. 30). La libertà di scelta educativa da parte delle famiglie non può e non deve limitarsi alla sola fascia 0-6, come avvenuto fino ad oggi, ma giungere sino al compimento della maggiore età dei figli.

La scuola dell’Infanzia paritaria conta 442 Scuole con 18.098 bambini, mentre la scuola statale ha 965 istituti frequentati da 78.517 bambini. La scuola Primaria paritaria conta 43 Istituti frequentati da 4.931 allievi e 719 scuole statali con 172.164 allievi. La Scuola Secondaria di I grado è ridotta a 9 scuole paritarie con 561 allievi a fronte di 412 scuole statali con 116.125 allievi. La Scuola Secondaria di II grado conta 33 Istituti con 1917 allievi a fronte dei 427 statali frequentati da 205.966 allievi. Un allievo della scuola pubblica statale costa allo Stato 8.500 euro annui, un allievo della scuola pubblica paritaria riceve dallo Stato solo 500 euro annui.

Oggi, visto che l’ultima legge dello Stato (D.Lsg. n° 65/17 sulla “Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni”) ha riaffermato la pari dignità del settore paritario e posto come riferimento normativo il principio di sussidiarietà, previsto dall’art. 118 della Costituzione, chiediamo, a chi sarà il nuovo Governatore della Puglia:

  • di proseguire sull’onda delle iniziative politiche dei suoi predecessori, non solo per confermare quanto già attuato, ma per migliorare ulteriormente gli interventi, anche da un punto di vista economico, per ridurre ulteriormente le disparità ancora esistenti per le famiglie per il comparto 0-6 anni.
  • di migliorare la qualità del servizio offerto, valorizzare e potenziare i servizi offerti dalle scuole pubbliche paritarie investendo in modo intelligente, magari con un aiuto alle famiglie attraverso il sistema buono/dote scuola, per gli altri ordini e gradi di istruzione e dai CFP.

Nello specifico chiediamo che i programmi della futura Giunta regionale prevedano di:

– Introdurre lo strumento buono/dote scuola anche per i corsi dalla scuola Primaria alla scuola secondaria di I e di II grado, quale sostegno alla libertà di scelta delle famiglie. Una dote scuola modulata secondo l’ISEE, ma che rappresenti una significativa compartecipazione della regione Puglia alla spesa della famiglia con un tetto massimo pari al costo standard di sostenibilità per allievo.

– Introdurre il fondo disabilità per gli alunni delle scuole pubbliche paritarie, dato in costante aumento, per permettere la continuità educativa del docente di sostegno e per poter offrire agli alunni maggiore attenzione e cura, con un contributo pro-capite di almeno tremila euro, comunque insufficiente, considerato che il costo del docente di sostegno è di euro 25Mila.

– Aumentare il contributo per le scuole dell’infanzia (che ricoprono oltre il 35% del servizio pugliese) oggi rimasto a 0.45 centesimi per pasto per un totale di 180 giornate e a meno di 44 euro annuo per bambino e introdurre un fondo disabilità per i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia paritarie.

– Migliorare l’attenzione verso la Formazione Professionale, sia nella definizione della normativa, sia nell’intervento economico.

– Istituire un fondo specifico per l’edilizia scolastica paritaria dedicato ai soggetti gestori proprietari di immobili destinati a scuole pubbliche paritarie per nuove istituzioni, l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’ampliamento e la manutenzione.

– Disponibilità a costituire un tavolo di studio a livello regionale per approfondire la fattibilità e la sperimentazione di utilizzo del criterio costo standard per alunno, al fine di una più equa e razionale distribuzione delle risorse pubbliche.

                                                                                                                                      Padre Luigi GAETANI, ocd

  (Presidente C.I.S.M. Nazionale)