Genova, inaugurato il nuovo ponte. Mattarella ai familiari delle vittime, ‘la ferita resta aperta’

Cronaca

Cerimonia di inaugurazione per il nuovo ponte San Giorgio, costruito a tempo di record sul progetto di Renzo Piano dopo il crollo del viadotto sul Polcevera. Durante l’inaugurazione, alla presenza, tra l’altro, del presidente della Repubblica, del premier e delle autorita’ di Genova e della Regione, sono stati letti i nomi delle 43 vittime della tragedia. Sergio Mattarella prima della cerimonia ha incontrato i familiari. “Ci tenevo a incontravi prima della cerimonia per sottolineare pubblicamente e in maniera evidente che la ferita non si rimargina. Condivido la scelta di vederci in prefettura e non sul ponte” perche’ “quest’incontro e’ un’occasione raccolta, non di frastuono”.

“E’ un incontro a cui tenevo molto ad avere prima della cerimonia, per sottolineare pubblicamente e in maniera evidente che la ferita non si rimargina, che il dolore non si dimentica e la solidarieta’ non viene meno in alcun modo”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando in Prefettura le famiglie delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi, prima della cerimonia di inaugurazione del ponte Genova San Giorgio. “Condivido la vostra scelta di vederci qui in Prefettura e non sul ponte, non perche’ non sia importante – ha aggiunto – ma perche’ questo incontro e’ una occasione raccolta, non di frastuono. La cerimonia e’ seriamente sobria, si limita a quello che e’ essenziale: aprire il nuovo ponte per la citta’”. “Sara’ molto bello vedere questi 43 lampioni che ricordano le vittime, coi nomi per sottolineare che questo nuovo ponte non e’ la chiusura di quanto avvenuto, ma e’ un modo anche di ricordare la tragedia”, ha detto Mattarella.

Sul ponte inaugurato pioveva forte, come pioveva il 14 agosto del 2018. Ma a un certo pubblico ha fatto la sua comparsa il sereno, alla cerimonia presenziata dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, dal presidente della Camera Roberto Fico, dalla ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli. Oltre al governatore Giovanni Toti, il sindaco e commissario alla ricostruzione Marco Bucci e l’architetto Renzo Piano che ha disegnato il nuovo Viadotto sul Polcevera. Poi è arrivata anche la musica di Fabrizio De André: Creuza de ma, rivista da 18 artisti italiani per volonta’ di Dori Ghezzi.Sullo sfondo il dramma di 2 anni fa con le 43 vittime. Per Bucci “queste cose non devono succedere mai più”. E per Conte “è ancora troppo acuto il dolore della tragedia che si è consumato in questo luogo”. Ma si coglie anche il senso di una “ricomposizione” . Per il premier “Genova deve ripartire e lo fa da qui”, dal ponte che “è un’opera mirabile frutto del genio italico, di una virtuosa collaborazione tra politica, amministrazione locale, impresa e lavoro” ed è anche “la dimostrazione che il nostro paese sa rialzarsi, sa tornare a correre”.Sempre presente, quasi a incombere, la questione delle concessioni autostradali.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ringraziato nel suo intervento in occasione della cerimonia di inaugurazione del nuovo ponte Genova San Giorgio, “in particolare il sindaco ma anche commissario straordinario per la ricostruzione Marco Bucci, il presidente della Regione e anche commissario straordinario per l’emergenza Giovanni Toti, il gia’ ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, l’attuale ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, tutte le ditte e tutti gli operai che hanno lavorato a queste ponto”. Il capo dell’esecutivo ha continuato: “Ci sono state anche alcune eccellenze che sono state richiamate tutte dal sindaco Bucci. Ricordo, in particolare, Fincantieri, Salini Impregilo, adesso Webuild, e tutte le maestranze, le competenze che con passione e rispetto rigoroso delle regole, perche’ nel frattempo e’ intervenuta anche la pandemia”, ha concluso il premier, “sono riusciti a creare un modello operativo molto efficace”.