Cooperazione internazionale di Polizia: 14 latitanti assicurati alla giustizia in tre giorni

Cronaca

Arresti, negli ultimi due giorni, anche in Argentina, Costa Rica e Albania: la cooperazione internazionale di Polizia, grazie al progetto I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) promosso dall’Italia insieme ad Interpol, ha fatto salire a sei il numero di latitanti di ‘ndrangheta arrestati, tra martedì scorso 21 luglio e ieri, nei tre paesi.
Gli arresti – spiega il Ministero dell’Interno – si sono svolti in tre Paesi di due continenti nell’ambito dell’operazione “Magma 2007” condotta dallo SCICO della Guardia di Finanza di Roma e dal GICO della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, in collaborazione con la direzione centrale dei Servizi Antidroga e coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia.
Nel dettaglio, le attività investigative hanno consentito di destrutturare completamente la cosca di ‘ndrangheta riconducibile ai Bellocco di Rosarno (RC) e le sue articolazioni extra regionali, arrestando tutti i membri apicali della famiglia, appartenente al “mandamento tirrenico” e operante nella piana di Gioia Tauro, in Emilia Romagna, in Lazio e in Lombardia.
Il gruppo criminale, articolato su più livelli e dotato di elevatissime disponibilità finanziarie, aveva individuato in Sudamerica, in particolare in Argentina e Costarica, fonti di approvvigionamento di ingenti partite di cocaina da inviare in Italia occultate in container del trasporto navale.
Grazie all’apertura di un canale di collaborazione tra la Guardia di Finanza di Reggio Calabria e la Gendarmeria Argentina, con un’apposita rogatoria internazionale promossa dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, è stato possibile accertare che proprio a Buenos Aires l’associazione criminale calabrese poteva contare sulla collaborazione di alcuni “colletti bianchi” italo-argentini, interni all’organizzazione, disposti ad agevolare il traffico della droga.
La ricerca dei latitanti – coordinata dalla Direzione centrale della polizia criminale guidata dal prefetto Rizzi – attraverso le unità I-CAN dell’Italia, dell’Argentina, dell’Albania e del Costa Rica e il lavoro degli esperti per la sicurezza italiani in quei Paesi, ha portato all’arresto in contemporanea di quattro latitanti in Argentina e Albania martedì 21 luglio scorso, più un quinto arrestato ieri notte in Costa Rica. (aise)