Bandi Arpal per potenziare i Centri per l’Impiego

Diritti & Lavoro

Galante (M5S) scrive al Ministro Catalfo. “Prevedere premialità per lavoratori che hanno già competenze in  materia”

“I bandi dell’Arpal per la selezione del personale che vada a potenziare i Centri per l’Impiego, devono prevedere una premialità per quei lavoratori che hanno competenze in materia. Parliamo dei 25 lavoratori dell’ex ‘Isola Verde S.p.A’ di Taranto impegnati per 15 anni nei CPI, in virtù di una convenzione stipulata dalla partecipata, e dei lavoratori (tra i 18 e i 20) del Protocollo e Archiviazione della Provincia di Taranto, che oggi a causa della riforma Delrio vivono da anni in una situazione di assoluta incertezza”. Lo dichiara il consigliere del M5S Marco Galante che ha inviato una lettera alla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo in merito ai bandi dell’Arpal Puglia e alla situazione dei lavoratori dell’ex Isola Verde di Taranto e del Protocollo e Archiviazione della Provincia di Taranto

“Sul punto – continua Galante – sono intervenute anche le rappresentanze sindacali e i COBAS che hanno sollecitato ARPAL e Regione Puglia chiedendo la risoluzione tempestiva della vicenda, citando anche la convenzione che è stata siglata tra ARPAL e Provincia di Brindisi per l’utilizzo dei lavoratori attualmente in cassa integrazione della società partecipata Santa Teresa per colmare i vuoti dei Centri per l’Impiego di quella Provincia”.

La vicenda dei lavoratori del Protocollo e Archiviazione della Provincia di Taranto ha avuto inizio nel 1997, in qualità di lavoratori socialmente utili, a seguito una selezione bandita dal Ministero del Lavoro presso il CTI (centro Territoriale per l’Impiego) di Taranto. Nel 2001 gli LSU da ministeriali sono diventati provinciali e poi, negli anni, varie situazioni di sono avvicendate senza che si risolvesse la loro situazione di precarietà. Parimenti la vicenda di Taranto “Ex Isola Verde”, società partecipata della Provincia di Taranto. La società dopo alterne vicende è stata dichiarata fallita con sentenza dell’8 luglio 2016, avendo al suo interno circa 145 lavoratori. A livello regionale ci sono state varie proposte e, nei fatti, la Regione ha deciso di reimpiegare una parte dei lavoratori nei progetti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto. Ad oggi però ai lavoratori non è stato rinnovato il contratto e stanno percependo la NASPI.

“Una caratteristica – conclude Galante – che è anche una anomalia di questa società, era rappresentata dal fatto che un numero di lavoratori (tra i 20/25) di Isola Verde S.p.A. erano impegnati nelle attività dei Centri per l’Impiego in virtù di una convenzione che la società partecipata aveva fatto proprio con i Centri per l’Impiego di Taranto e provincia. Una categoria di lavoratori che oggi non solo non si vede riconosciuta la professionalità acquisita in anni di lavoro, ma per cui non è stata prevista alcuna premialità nei bandi, al contrario di quanto avvenuto in altre regioni, nonostante le tante promesse dell’assessore Leo, che aveva promesso un tavolo tecnico mai convocato, da cui ancora una volta si sentono presi in giro”.